«La leva obbligatoria fa bene ai giovani e va reintrodotta»: dal Friuli la proposta

«Il cameratismo e la coesione che caratterizzano gli alpini e il loro impegno spingono a riflettere sul valore della leva obbligatoria e sulla possibilità di una sua reintroduzione, valutandone opportunamente gli aspetti organizzativi in quanto occasione di formazione dei giovani cittadini di domani e condizione per dare continuità a quella tradizione di valori fondati su senso civico, amore per la Patria e capacità di lavorare insieme a servizio della comunità». E' la proposta lanciata da Piero Mauro Zanin, presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia-Giulia, alla cerimonia per il 24. raduno del Battaglione Cividale.

Durante la manifestazione è stata ricordata l'impresa del Battaglione Cividale dal 4 al 6 gennaio 1943, quando tenne in presidio una piccola montagna nella distesa ghiacciata della steppa russa, conquistandola, perdendola e riconquistandola più volte, mantenendola poi fino al 16 gennaio quando giunse l'ordine di ritirata. Un episodio - ha ricordato il generale Gianfranco Beraldo, presidente Associazione Fuarce Cividat - che ha scritto l'epopea del battaglione il quale, nato trent'anni prima, si era distinto già durante la I Guerra Mondiale e, successivamente, nella Seconda pure in Grecia e Albania. Anche dopo la guerra - ha concluso Beraldo - ha operato come perla delle truppe alpine del nostro esercito fino al 1995, anno in cui fu sciolto«. 

Domenica 12 Gennaio 2020, 17:49
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