Carabiniere ucciso, il killer non risponde. Folla alla camera ardente di Vincenzo Di Gennaro

Nel giorno dei funerali del carabiniere ucciso si è avvalso della facoltà di non rispondere Giuseppe Papantuono, il 64enne arrestato sabato scorso immediatamente dopo aver sparato al maresciallo Vincenzo Di Gennaro e ferito il militare Pasquale Casertano.



Papantuono è accusato di omicidio, tentato omicidio aggravato dall'aver agito contro un pubblico ufficiale nell'esercizio delle sue funzioni e porto e detenzione di una pistola. Il Gip, Marialuisa Bencivenga, ha convalidato il fermo e disposto la detenzione in carcere.
L'interrogatorio si è tenuto nell'aula Gip del tribunale di Foggia. Presenti anche il procuratore capo di Foggia, Ludovico Vaccaro e il sostituto procuratore Ileana Ramundo, titolare dell'inchiesta. Papantuono è difeso d'ufficio dall'avvocato Raffaele Lepore.

 
 


Intanto numerosi cittadini si stanno recando da questa mattina nella camera ardente allestita nella sala consiliare del Comune di San Severo, in provincia di Foggia, per rendere omaggio alla salma del maresciallo maggiore dei carabinieri, Vincenzo Carlo Di Gennaro.

In fila ci sono comuni cittadini, provenienti anche da altri centri, rappresentanti istituzionali e altre autorità.  Sono presenti nel Municipio l'anziano padre del vicecomandante della Stazione di Cagnano Varano, la sorella e la fidanzata. Questo pomeriggio alle 16.30, un'ora dopo la chiusura della camera ardente, nella cattedrale di Santa Maria Assunta si terranno i solenni funerali di Di Gennaro, alla presenza del premier Giuseppe Conte, dei ministri Barbara Lezzi ed Elisabetta Trenta. A officiare le esequie, l'arcivescovo ordinario militare italiano Sabto Marxianò con la concelebrazione del vescovo di San Severo Giovanni Checchinato.

Ultimo aggiornamento: Martedì 16 Aprile 2019, 13:41
© RIPRODUZIONE RISERVATA