Cadavere fatto a pezzi trovato nell'Adigetto, arrestata la moglie. La confessione: «Ho usato l'accetta in bagno»

Cadavere fatto a pezzi trovato nell'Adigetto, arrestata la moglie. La confessione: «Ho usato l'accetta in bagno»

Avrebbe confessato il delitto Nadire Kurti, la moglie del cittadino albanese il cui cadavere fatto a pezzi era stato trovato nelle acque del canale Adigetto a fine luglio in provincia di Rovigo.

Secondo quanto riferito dai carabinieri, che hanno eseguito l'ordine di custodia cautelare nei suoi confronti sabato scorso, la donna si trova ora piantonata nel Reparto di Psichiatria dell'ospedale di Rovigo. La Procura rodigina disporrà anche alcuni accertamenti per accertare il suo stato mentale.

Rovigo, identificato il cadavere nell’Adigetto: fatto a pezzi e gettato in sacchi di plastica

Rovigo, cadavere fatto a pezzi e trovato dentro sacchi della spazzatura. Prima una gamba, poi il resto del corpo FOTO

 

La lite tra l'uomo e la moglie

Era stata la famiglia di Kurti - la coppia ha due figli adulti - a formalizzare la denuncia di scomparsa domenica 24 luglio, giorno in cui era stato segnalato un litigio tra l'uomo e la moglie.

Il ritrovamento dei pezzi del corpo è avvenuto tra il 28 e il 31 luglio scorsi.

«Fatto a pezzi con l'accetta in bagno»

La donna ha ammesso di aver ucciso con un'accetta, all'interno della loro abitazione, il marito, di averne poi fatto a pezzi il corpo nel bagno, di averne raccolte le parti in sacchetti della spazzatura che ha infine gettato nel fiume «Adigetto», distante poche centinaia di metri dalla sua abitazione.

La donna ha anche fornito indicazioni che hanno consentito il recupero, sempre nelle acque fiume Adigetto, a cura dei sommozzatori dei Vigili del Fuoco, degli strumenti utilizzati per commettere i reati.

L'indagata è stata collocata, in regime di custodia cautelare, in una struttura sanitaria di Rovigo.


Ultimo aggiornamento: Lunedì 29 Agosto 2022, 19:45
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