Una gamba mozzata nel fiume: l'orrore nelle acque dell'Adigetto

Una gamba mozzata nel fiume: l'orrore nelle acque dell'Adigetto

di Francesco Campi

Una gamba mozzata. Senza il resto del corpo. Trovata nelle acque dell'Adigetto a Villanova del Ghebbo (Rovigo) questa mattina verso le 8. Ancora troppo presto per formulare ipotesi. Il macabro ritrovamento è avvenuto da parte degli operai de Consorzio di bonifica, incaricati di ripulire una piccola chiusa che si trova nel fiume poco dopo l'abitato di Villanova del Ghebbo, lungo via Casaria. Non appena realizzato che quel pezzo che galleggiava insieme a ramaglie e plastica non era un rifiuto, bensì un arto umano, è partita immediata la chiamata ai carabinieri.

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L'intervento del medico legale

Una pattuglia della Compagnia di Rovigo è immediatamente accorsa del posto, chiedendo anche l'intervento di un medico legale per le prime indicazioni. Il dottore ha confermato che si trattava effettivamente di una gamba umana, la sinistra, di una persona di carnagione bianca, riservandosi però di determinarne il sesso ed uteriori aspetti solo in seguito ad un accurato esame autoptico. Anche sulla datazione della permanenza in acqua dell'arto, il medico legale non si è espresso, anche se sembra potersi escludere che si tratti di parecchi mesi, quanto piuttosto di un arco temporale abbastanza limitato.

L'Adigetto, detto anche “Naviglio Adigetto”, perché un tempo era navigabile, nasce a Badia Polesine staccandosi dall'Adige passando poi per Lendinara prima di raggiungere Villanova del Ghebbo, superata la quale tocca poi Costa di Rovigo, Rovigo, Ceregnano, Villadose ed ilterritorio adriese, dove si getta poi nel Canalbianco.


Ultimo aggiornamento: Giovedì 28 Luglio 2022, 13:38
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