Alessandro Sandrini, bresciano rapito in Turchia: spunta un video, «minacciato da due uomini col mitra»
di Domenico Zurlo

Alessandro Sandrini, bresciano rapito in Turchia: spunta un video, «minacciato da due uomini col mitra»

Di Alessandro Sandrini non ci sono notizie ormai da quasi due anni: era l’ottobre 2016 quando il 32enne bresciano, in vacanza in Turchia, scomparve nel nulla. Da allora in quattro telefonate Alessandro sosteneva di essere stato sequestrato: l’ultima a gennaio, nella quale chiedeva aiuto allo Stato italiano.

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Oggi l’ultima novità: secondo Il Giornale di Brescia, ci sarebbe infatti un video - in possesso della Procura di Roma - in cui si vede Alessandro che indossa una tuta arancione ed è minacciato da due uomini armati di mitra. Nel video Sandrini chiede aiuto per essere liberato: l’ipotesi che si fa strada è che il giovane sia stato rapito al confine con la Siria e che sia detenuto in attesa di un riscatto. 

Sandrini era partito per una vacanza ad Adana in Turchia il 3 ottobre del 2016 e non è più tornato a casa. Solo dopo oltre un anno di silenzio il 19 ottobre 2017 aveva chiamato la madre sostenendo di essere stato sequestrato. Il 32enne potrebbe essere dunque finito nelle mani di un gruppo di jihadisti, non necessariamente legati all’Isis: ma finora non c'è conferma al riguardo. Oltre alla Procura, indagano i servizi segreti. Nelle stesse zone fu rapito, sempre nel 2016, l’imprenditore Sergio Zanotti, di cui non si sa più nulla da oltre un anno: l'ultimo video risale al maggio 2017, quando alcuni messaggi da parte dei rapitori facevano temere il peggio. Da allora nessuna notizia.
Mercoledì 11 Luglio 2018 - Ultimo aggiornamento: 14:07
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