Coronavirus. Lavoro, tecnologia, turismo: così il Covid cambierà il mondo

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di Luca Cifoni
Una crisi che non è solo sanitaria ed economica, ma investe molti aspetti della vita dei singoli e delle collettività, mettendo in discussione modelli dati per scontati ed anche gli equilibri geopolitici. Per comprendere meglio quanto sta succedendo il World Economic Forum (organizzazione internazionale indipendente che organizza tra l’altro il forum di Davos) ha realizzato una serie di rapporti messi in comunicazione tra loro da una “mappa di trasformazione” grazie alla quale è possibile cogliere le relazioni tra i vari ambiti problematici. Il filo rosso che unisce molte delle soluzioni proposte è la necessità di nuove forme di collaborazione internazionale, diverse da quelle che finora si sono mostrate inadeguate. La pandemia è in un certo senso una conseguenza della globalizzazione, ma allo stesso tempo ha mostrato come le risposte a emergenze di questo tipo possano venire solo dalla consapevolezza della profonda interdipendenza tra Paesi e regioni del mondo.



Prevenzione: test affidabili, la lezione dell’emergenza
All’inizio dell’epidemia l’attenzione si è concentrata sui comportamenti richiesti ai singoli per prevenire il contagio, sulle raccomandazione igieniche fornite dai vari governi. Abbastanza presto è apparso chiaro come fosse decisivo l’approvvigionamento dei mezzi di protezione. Ma la lezione di questa emergenza riguarda soprattutto la capacità degli Stati di mettere a punto e realizzare test adeguati: dove non è successo le conseguenze si sono viste.

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Viaggi: l’obiettivo del passaporto immunitario
Prima il lockdown, poi nella fase di riapertura i blocchi alla circolazione che permangono (ad esempio all’interno della Ue). Se il settore del turismo è chiamato ad una difficilissima riorganizzazione, il ritorno ad una normalità dei viaggi dipende anche dalla capacità della comunità internazionale di cooperare intorno a progetti come quello di un “passaporto immunitario” che potrebbe essere sviluppato in collaborazione tra pubblico e privato.

Commercio: cooperazione internazionale sui beni necessari
Il commercio internazionale è stato investito quasi subito dall’esplosione dell’epidemia, quando ancora questa era confinata alla Cina. E a mano a mano che la tempesta si espandeva è apparso vacillare il modello di globalizzazione che si è affermato da oltre 20 anni. La risposta, difficile in un contesto già compromesso dallo scontro sui dazi, richiede una nuova forma di collaborazione, anche nella catena globale dei beni più necessari.

I media: una scienza credibile come missione
I media di tutto il mondo si sono trovati a dover garantire un’informazione accurata sull’andamento della pandemia, facendo i conti però con il rischio di dare spazio a notizie non appropriate e potenzialmente anche pericolose per il pubblico. Secondo il Wef la principale sfida è quella di contribuire a ricostruire la fiducia nelle istituzioni scientifiche e riuscire ad arginare la disinformazione (ad esempio l’idea che il virus non colpisca i giovani).

Vaccino: collaborare per un rimedio che arrivi a tutti
Trovare un vaccino sarà un’impresa complessa sotto il profilo scientifico; ma la sfida riguarda soprattutto la capacità dei Paesi di cooperare tra loro, in modo che i prodotti siano alla fine disponibili in tutte le aree del mondo. Anche all’interno di un singolo Paese si pone il problema di rendere il vaccino alla portata di tutti, evitando però che meccanismi di controllo dei prezzi scoraggino il settore privato dalla ricerca.

Lavoro: contratto sociale del futuro tutto da costruire
Decine di milioni di posti persi e spostamento in massa dagli uffici alle abitazioni. Il mondo del lavoro ha subito un doppio terremoto, che ha spinto i governi a prevedere strumenti di sostegno. L’esempio delle aziende high tech statunitensi fa pensare ad un utilizzo permanente del lavoro a distanza in molti settori, ma questa è solo di una parte di un nuovo “contratto sociale” che dovrà tener conto anche di altre esigenze, tra cui quelle dell’ambiente.

Ripresa: una nuova globalizzazione interdipendente
Quasi tutti i governi hanno risposto all’emergenza non solo sul piano sanitario ma anche su quello economico, con pacchetti di sostegno di varia entità accompagnati dalle mosse delle banche centrali. Ma è apparso chiaro che gli sforzi dei singoli possono essere efficaci in un contesto di cooperazione, in cui disegnare una nuova forma di globalizzazione diversa dalla precedente e legata al concetto di interdipendenza. 

Mercati: ripartenza legata alle risposte della politica
La reazione dei mercati finanziari è stata caratterizzata da una fase di panico, seguita dall’attesa di misure di sostegno da parte delle autorità politiche e delle banche centrali. Misure che in molti casi hanno portato a ridurre i tassi di interesse a nuovi minimi storici. Ora molte Borse sono sulla via del recupero ma gli equilibri dipendono comunque dalla capacità delle leadership politiche di dare segnali chiari sul superamento di questa fase.
 

Ultimo aggiornamento: Venerdì 12 Giugno 2020, 01:54
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