Non si ferma l'ondata di falsi allarmi che, da una settimana, sta tenendo sotto

Non si ferma l'ondata di falsi allarmi che, da una settimana, sta tenendo sotto scacco Roma e le forze di polizia. Anche ieri lo stesso copione, con allarmi provocati però non da sospetti ma da telefonate anonime prive di scrupoli. Come quella che, alle 9.30 di ieri, ha richiamato l'attenzione sulla basilica Cristo Re in zona Prati. I luoghi di culto, finora, non erano stati oggetto di allarmi come invece è accaduto per giorni alle stazioni della metropolitana. La basilica di viale Mazzini, a due passi dalla sede della Rai, in pochi minuti è stata invasa da artificieri, volanti e poliziotti con tanto di cani antiesplosivo al guinzaglio. La messa delle 10 è slittata di mezz'ora circa mentre gli agenti scandagliavano e navate in lungo e in largo. Una volta iniziata la celebrazione domenicale, in un clima teso e fuori dal normale, tra i fedeli erano presenti agenti in borghese con tanto di militari tutti intorno alla chiesa in presidio. C'era anche il ministro della funzione pubblica, Marianna Madia, giunta sul posto per verificare quanto stesse accadendo.
Nel primissimo pomeriggio, verso le 14, la metro A si è fermata dalla stazione Termini a quella di Ottaviano per un quarto d'ora sempre a seguito di un falso allarme, il 15° nei dieci giorni dopo l'attentato di Parigi, che riguardava la fermata Lepanto. Anche in questo caso, le forze di polizia sono state “avvertite” da una telefonata anonima poi rivelatasi fasulla. Quindi anche la Villa Borghese si sono vissuti attimi di paura, senza conseguenze. Un trolley abbandonato davanti al bar della Casa del Cinema, ha innescato la paura tra i presenti. (L.Loi.)
Ultimo aggiornamento: 03:18