Furti e rapine a raffica, arrestate madre e figlia: erano diventate l'incubo degli anziani

Le due donne hanno usato sempre lo stesso modus operandi: adescavano le vittime con finta gentilezza, poi le rapinavano

Furti e rapine a raffica, arrestate madre e figlia: erano diventate l'incubo degli anziani

Per lunghi mesi, erano diventate l'incubo di tante persone, specialmente quelle più anziane. Dopo una lunga serie di furti e rapine, però, le responsabili sono state arrestate: si tratta di due donne, una 57enne e sua figlia, una 29enne.

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Furti e rapine a raffica, arrestate madre e figlia

La vicenda è raccontata da Metro.co.uk. Dionne Clarke, 57 anni, e sua figlia Cherrelle, 29, sono state arrestate con l'accusa di essere le responsabili di una lunga serie di furti e rapine nel Regno Unito, commesse specialmente ai danni di persone ultraottantenni. I reati di cui sono accusate si sarebbero susseguiti per tutta l'estate, sin da quando la 29enne Cherrelle, con precedenti, era stata scarcerata dopo aver scontato una pena. La prima accusa coinvolge proprio la giovane: insieme all'allora fidanzato, Matthew Clark, aveva finto di aver bisogno di una casa e si era fatta ospitare da una persona, volontaria di un'organizzazione caritatevole. In casa, poi, si era consumata la rapina violenta, prima della fuga dei due.

Le rapine

Dopo quella prima rapina, la 29enne Cherrelle aveva iniziato un'altra serie di colpi. Questa volta insieme alla madre: il 25 maggio scorso, nel parcheggio di un supermercato, le due donne avevano circondato e aggredito un uomo di 84 anni, facendolo cadere e rubandogli il portafogli. I soldi in contanti erano poi stati spesi per comprare alcolici e sigarette.

Neanche due settimane e un nuovo colpo: il 6 giugno, madre e figlia avevano raggiunto una donna di 85 anni, offrendole aiuto per percorrere una scalinata. Una volta conquistata la fiducia dell'anziana, le due donne sono riuscite a sfilarle la borsa e a fuggire. All'interno della borsa, denaro in contanti, il bancomat con cui avevano prelevato altri soldi e alcuni ricordi di valore affettivo.

La condanna

Le indagini erano partite subito la denuncia dell'ultima vittima di madre e figlia, anche se gli inquirenti sospettano che ci siano altri anziani che siano stati derubati e che non abbiano voluto denunciare per senso di colpa o vergogna. Alla fine, Dionne Clarke è stata condannata a quasi quattro anni, mentre la figlia a cinque. E nel momento della lettura della sentenza, Cherrelle sembrava infastidita e aveva iniziato anche a fumare la sigaretta elettronica in aula. «Avete usato le vostre città come un bancomat personale, senza mostrare il minimo pentimento», ha dichiarato il giudice Ruper Lowe. Jay Robinson, sergente che si è occupato delle indagini, durante il processo ha spiegato: «Le due donne hanno approfittato dell'ingenuità e della debolezza delle loro vittime, tutte persone molto anziane. Le hanno ingannato con finta gentilezza per conquistare la loro fiducia, poi hanno speso i loro soldi in tabacco, alcolici e beni di lusso. Spero che in carcere possano riflettere a lungo sulle loro deprecabili azioni».


Ultimo aggiornamento: Lunedì 5 Settembre 2022, 20:44
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