Macron contesta la linea Trump: i muri non ci difendono. E sul clima: "Avanti anche senza Usa"

Macron contesta la linea Trump: i muri non ci difendono. E sul clima: "Avanti anche senza Usa"

«Il popolo siriano ha sofferto abbastanza. Le soluzioni sono politiche, non militari. Quello che serve è un gruppo di contatto che lavori ad una soluzione per la Siria». Così il presidente francese, Emmanuel Macron, ha iniziato il suo intervento all'Assemblea generale dell'Onu. Anche nel suo caso, come per Donald Trump, si tratta di un debutto. Sulla questione migranti, Macron ha ribadito che proteggere i rifugiati è un «imperativo morale», è una «sfida di civiltà». Il presidente francese è intervenuto anche sulle tensioni in Birmania denunciando la «pulizia etnica» in corso contro i Rohingya.


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Sul clima e sulla posizione Usa, Macron è intervenuto senza mezzi termini: «L'accordo non sarà mai rinegoziato. Rispetto profondamente la decisione degli Stati Uniti e la porta resterà aperta per un loro ritorno. Ma noi andremo avanti». Dal discorso del presidente francese emergono posizioni distanti da Trump su gran parte delle questioni sul tavolo. «L'accordo con l'Iran è solido. Denunciarlo e rigettarlo senza proporre altro è un grave errore» ha rimarcato Macron. Fino a dire: «È falso pensare che i Paesi siano più forti quando sono da soli. Il multilateralismo è molto più efficiente». E ancora: «I muri non ci proteggono, il mondo è interdipendente». Così Macron ha chiuso il suo intervento come anti-Trump, salutato da un lungo applauso.
Martedì 19 Settembre 2017, 18:54
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