Buoni pasto, Qui Group sommersa dai debiti: non sono più accettati, ecco cosa è successo
di Alessia Strinati

Buoni pasto, Qui Group sommersa dai debiti: non sono più accettati, ecco cosa è successo

Il caos legato ai buoni pasto continua a suscitare polemiche. La società Qui Group, che si occupa di distribuire i buoni pasto per molte aziende private e pubbliche sta attraversando una difficile condizione finanziaria che ha portato molti supermercati e attività a sospendere l'accettazione dei buoni.

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Qualche giorno fa la Consip, centrale acquisti della pubblica amministrazione italiana, ha imposto uno stop alla convenzione, visto che di fatto molti dipendenti sono impossibilitati a spenderli. La verità sul caso buoni pasto è stata messa a nudo da Il Fatto Quotidiano che ha spiegato come la Qui Group avrebbe circa 150 milioni di euro di debiti con le banche e anche un'inchiesta aperta dalla Procura di Genova. Una semplice verifica fiscale ha scoperchiato un vaso di pandora e ha messo in evidenza decreti ingiuntivi da parte dei creditori, così molte attività hanno smesso di accettare i buoni di conseguenza.

Il ministro della pubblica amministrazione Buongiorno ha fatto sapere che verranno presi al più presto provvedimenti e si farà in modo che possano essere spendibili.
Martedì 24 Luglio 2018 - Ultimo aggiornamento: 15:38
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