Real Madrid-Juventus 1-3: bianconeri a un passo dalla remuntada, Ronaldo li condanna su rigore

Una Juventus pazzesca sfiora l’impresa al Bernabeu: 3-0 contro un Real annichilito fino al ’90, poi nel finale la beffa. Rigore per un contatto Benatia Lucas Vasquez in area, rosso per Buffon che perde la testa, entra Szczesny ma Ronaldo non perdona e i blancos sono in semifinale di Champions. Forse la migliore Juventus europea targata Allegri insieme a quella che strapazzò il Barcellona 3-0 a Torino, ma l’epilogo è quello degli ottavi a Monaco contro il Bayern nel 2016: la Juve esce a testa altissima, dopo essersi costruita un sogno pezzo per pezzo.
 
 

La partita si mette subito come l’aveva impostata Allegri: strappo poderoso di Douglas Costa in mezzo al campo, pallone in profondità sulla destra per Khedira che alza la testa e trova la testa di Mandzukic con un assist vellutato. Il Real reagisce con Bale (doppia conclusione, la seconda di tacco sull’esterno della rete) poi Isco e Ronaldo, ma il muro bianconero – e Buffon in prima linea - regge anche a Isco lanciato a rete da Ronaldo. Entra Lichtsteiner per De Sciglio, e un suo cross trova la solita capocciata di Mandzukic che anticipa Carvajal e Navas al minuto 37. La Juve ci crede, il Real accusa il colpo, traversa clamorosa su colpo di testa di Varane al ’45, nell’intervallo Zidane rivolta la squadra con Vasquez e Asensio al posto di Casemiro e Bale. Poi un errore clamoroso di Navas spiana la strada allo 0-3 di Matuidi. Il Real ci prova con l’orgoglio, la Juve paga gli sforzi e a tempo scaduto arriva la beffa: contatto in area Benatia – Lucas Vasquez dopo una torre di testa di Ronaldo. Oliver non ha dubbi e fischia il rigore, il solito implacabile Ronaldo supera Szczesny, peccato soprattutto per Buffon che non meritava di uscire di scena con un rosso così, dopo una partita così.

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Mercoledì 11 Aprile 2018, 18:57



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