Gigi Casiraghi: «Se colpire la palla di testa fa male, io dovrei essere già fuori di senno»
di Franco Pasqualetti

Gigi Casiraghi: «Se colpire la palla di testa fa male, io dovrei essere già fuori di senno»

Pierluigi Casiraghi, nome di battaglia “l’ariete”. I suoi colpi di testa sono entrati nella storia del calcio italiano. Forse è stato il più grande finalizzatore da cross e calci d’angolo.

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C’è uno studio scozzese che parla di problemi di demenza per chi ha colpito tante volte la palla di testa. Lei ne sa qualcosa...
«Io? Perché, cosa ho fatto? Non ricordo... (ride, ndr). Scherzi a parte ho sentito di questa ricerca ma non credo e spero che non sia il mio caso, dovrei esser già uscito di senno da anni».

Eppure lei dava delle “frustate” di testa come pochi al mondo...
«Era la mia specialità, mi è sempre piaciuto. Ma credo che i problemi fossero del passato, con i palloni di cuoio pesantissimi, i nostri erano già superleggeri».

Ricorda un mal di testa dopo un gol?
«Quando si segna, passa ogni dolore».
Ultimo aggiornamento: Mercoledì 23 Ottobre 2019, 08:01

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