Milan, Pioli dice no a Leao come vice Ibra
di Luca Uccello

Milan, Pioli dice no a Leao come vice Ibra

Rafael Leao resta fuori. Ancora una volta, anche senza Zlatan Ibrahimovic. Stefano Pioli ci sta pensando seriamente. Contro la Juventus nessuna doppia punta, meglio non rischiare. Meglio cambiare modulo, affidarsi all’albero di Natale, quello che ha fatto la fortuna di Carlo Ancelotti al Milan. Certo altri tempi, altri protagonisti. Oggi a completare l’alberello rossonero ci sono Jack Bonaventura (che a fine stagione lascerà il Milan) e Calhanoglu con Rebic a fare la prima punta, un ruolo non suo ma che proverà a interpretrare. Ma il croato da quando ha cominciato a segnare e a regalare punti a Pioli (sono 10 in totale) è diventato indispensabile. Non certamente il portoghese che con Zlatan o senza Zlatan non ha saputo fare il salto di qualità, non è riuscito a fare la differenza come Maldini e anche Boban credevano. E’ giovane, va aspettato, ma al MIlan non si può, soprattutto ora che bisogna rincorrere ancora un posto in Europa. Per questo Stefano Pioli, che ha già un piede fuori dal Milan, vuole fare di testa sua, vuole chiudere sbagliando da solo. Intanto, dall’infermeria rossonera arrivano le prime buone notizie. Gli esami strumentali a cui si è sottoposto Leo Duarte hanno evidenziato un semplice sovraccarico muscolare senza lesioni evidenti. Un infortunio di poca entità che permetterà al brasiliano di tornare in campo nel giro di due settimane. Oggi invece dovrebbe essere il giorno della verità per Zlatan Ibrahimovic. Lo svedese si sottoporrà alla visita di controllo dopo l’infortunio al polpaccio della gamba destra rimediato lunedì scorso. Il Milan incrocia le dita.
Ultimo aggiornamento: Mercoledì 3 Giugno 2020, 23:50

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