Pantani 20 anni fa vinceva il Tour de France: la favola del Pirata
di Marco Lobasso

Pantani 20 anni fa vinceva il Tour de France: la favola del Pirata

Venti anni fa, il 2 agosto del 1998, Marco Pantani vinceva il suo primo e ultimo Tour de France. Un’impresa epica, una doppietta storica, che seguiva il successo di due mesi prima al Giro d’Italia e mai più riuscita ad alcun ciclista. Venti anni fa l’Italia che iniziava le ferie di agosto visse la pazza gioia del Pirata in maglia gialla, incredula, felice, estasiata per un successo che mancava dai tempi di Felice Gimondi nel 1965.

Le foto di Marco Pantani in trionfo sui Campi Elisi di Parigi fecero il giro del mondo, come la folle felicità dei suoi gregari Traversoni, Conti, Borgheresi, Fontanelli, Podenzana, Forconi che sul podio si tinsero i capelli di giallo per celebrare il loro capitano. E anche Marco partecipò a quella inaspettata “verniciata” di giallo, tingendosi il pizzetto. La maglia, la bandana e il sellino della sua bici erano già giallissime… In quel bellissimo Tour di venti anni fa Marco Pantani sovvertì i pronostici battendo il grande favorito, il tedesco Jan Ullrich. Lo attaccò sulle Alpi, il 27 luglio, scalando il gigante Galibier. Lo stacco in salita, lo staccò ancora nella discesa terribile che venne dopo, poi allungò di nuovo nell’ultima ascesa a Les Deux Alpes. E mise le mani sul Tour, in una giornata caldissima in Italia, freddissima e piovosa sulle Alpi.

Dopo 20 anni nessun sportivo ha dimenticato quelle immagini uniche, la voce inconfondibile di Adriano De Zan in tv, esaltato e commosso per l’impresa di quello scalatore anomalo, arrivato dalla riviera romagnola e dal mare Adriatico. Negli ultimi sei giorni di gara Pantani resiste, anzi domina, mentre al chiosco dei genitori a Cesenatico sono tutti a mangiare piadine e Tour. E ai Campi Elisi, venti anni fa, c’era Felice Gimondi ad aspettarlo e a incoronarlo. Quel giorno Marco il Pirata toccò l’apice di un carriera magnifica che presto avrebbe preso una piega drammatica, culminata con la sua tragica morte il 14 febbraio 2004. Ma quella vittoria, quei ricordi, quelle immagini rimangono vive, rendendo uniche le imprese di un ciclista diventato campione, per non essere più dimenticato.

Giovedì 2 Agosto 2018, 16:05
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