Sanremo "da pecora", su Rai Radio 1cantano i politici: gli acuti di Siri, le sviolinate di Nardella e Fiano che sculetta

di James Perugia
«Oggi cercheremo di fare quello che le procure italiane tentano di fare da sempre: far cantare i politici italiani», esordisce Giorgio Lauro per presentare "Sanremo da pecora": l'unico festival al mondo in cui a sfidarsi a colpi di ugola sono i politici, su Rai radio 1. Da Ignazio La Russa ad Armando Siri, passando per Alessandra Mussolini, solo per citare alcuni dei concorrenti. Un "Sanremo da pecora" che non ha nulla da invidiare dall'originale, non fosse altro che per l'ironia e il divertimento contagioso che lo caratterizzano. A presidere la giuria il tre volte presentatore di Sanremo Carlo Conti, affiancato da Massimo Giletti. Il terzo giudice avrebbe dovuto essere l'archistar Massimiliano Fuksas, che però all'ultimo minuto ha disertato. Ci ha pensato la conduttrice Geppi Cucciari a sostituirlo in quattro e quattrotto con un giudice del popolo: «Qualche volontario? - una signora del pubblico si fa avanti - prego, venga pure, l'importante è che paghi il canone Rai». Pronti, si parte. Chi sarà ad aggiudicarsi il primo posto?

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Ad esibirsi per primo l'improbabile trio formato da Ignazio La Russa (senatore Fratelli d'Italia), Simona Malpezzi (senatrice Pd) e Teresa Brugellis (barista della Buvette di Palazzo Madama), con "Dove sta Zazà". L'esibizione è notevole ma i tre non passeranno il turno, colpa dei poteri forti come denuncia La Russa dal palco: «Questa competizione è truccata, so già che non passeremo il turno...non fosse per altro ma tra poco ho un appuntamento e me ne devo andare...».
 
 


Subito dopo sale sul palco il duo pentastellato composto da Sergio Battelli ed Elisa Tripodi (deputati del Movimento 5 Stelle): «Casaleggio sa che siete qui? Avete chiesto alla rete?», chiede Lauro. I due cantano "Perdere l'amore" di Ranieri, e poi tocca alla solista Barbara Saltamartini della Lega, con Roma Capoccia. Il pubblico si scalda, anche perchè sta per arrivare un'esibizione di altissimo livello.
A salire sul palco, infatti, è un eccezionale quartetto: composto dai deputati PD Andrea Romano ed Emanuele Fiano e dalle deputate di Forza Italia Michaela Biancofiore e Gabriella Giammanco. Una performance che rimarrà negli annali, se non altro per il balletto improvvisato da Fiano e Giammanco sulle note di "Sarà perché ti amo". «Eccezionale il movimento di bacino della Giammanco - commenta Lauro - ma come sculetta Fiano».

Sul palco sale poi quello che si rivelerà un vero fuoriclasse: il senatore della Lega Armando Siri, che con "Perdere l'amore" si guadagna una standing ovation del pubblico (e degli altri concorrenti: la Morani e la Moretti del PD in prima fila vanno in visibìlio). Poi tocca a Stefano Patuanelli (senatore Movimento 5 Stelle) con "Gloria" e alle deputate PD Alessia Morani e Alessandra Moretti, che cantano "Il tempo di morire". 
L'ultima ad esibirsi è Alessandra Mussolini (europarlamentare gruppo PPE), che non si limita a interpretare la canzone di Mina "Parole parole", ma la rielabora anche, per dedicarla a Salvini e Di Maio. Ad accmopagnarla c'è il violino del sindaco di Firenze Dario Nardella, che ha suonato con l'orchestra di "Un sanremo da pecora" per tutta la trasmissione. Un Nardella scatenato: «La Mussolini è una intelligente e affascinante» commenta dopo la peformance e prima di dedicarle "La via en rose" al violino.

Le esibizioni sono terminate ed è tempo di cominciare a tirare le prime somme. Il premio Dario Argento: quello per l'ultimo classificato, va a Battelli e Tripodi del Movimento 5 Stelle. I finalisti sono Siri, Mussolini e il duo Moretti/Morani. Siri per la finale sceglie "Avrai" di Claudio Baglioni, la Mussolini si lancia in un'altra rivisitazione, questa volta di "E dimmi che non vuoi morire" (dedicata in questo caso all'Europa).
Come per il Sanremo dell'Ariston, anche in quello "da pecora" gli applausi del pubblico la dicono lunga. E la standing ovation che aveva accolto Siri al primo turno non mentiva: è lui ad essere incoronato campione della terza edizione di "Un sanremo da pecora". Seconda classificata Alessandra Mussolini, cui va anche il premio della critica per le sue originali rielaborazioni. Terzo il duo Morani - Moretti. 

Le sviolinate di Nardella, gli acuti di Siri e i passi di ballo sensuali di Fiano. Sarà difficile dimenticare performance del genere di questo Sanremo da pecora. Quasi meglio dell'originale. 
Venerdì 8 Febbraio 2019, 15:46
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