Carl Brave "esagera", nel bene e nel male. Ma con “​Coraggio”
di Claudio Fabretti

Carl Brave "esagera", nel bene e nel male. Ma con “Coraggio

Nel nuovo empireo del rap italiano, un posto a Carl Brave spetta di diritto. Membro della crew trasteverina 126 – assieme a Franco126, con il quale ha anche dato vita a una riuscita collaborazione (“Polaroid”, 2017) – è un produttore e autore dal tocco delicato, che sa ben mescolare il realismo rap a una certa malinconia da cameretta tipica dell’indie-pop.

 

Non a caso a pubblicare i suoi lavori è stata l'etichetta Bomba Dischi, la stessa label di Calcutta e Giorgio Poi. Le sue sono davvero delle piccole “polaroid”, scattate con grande lucidità, istantanee di vita vissuta, dense di genuinità ed emozioni contrapposte. Eppure, Carl ha un limite: la tendenza a esagerare. Una propensione che ha reso problematiche in passato alcune sue performance live e che ora mina alle fondamenta il suo nuovo album “Coraggio”. Disco gradevole, senza dubbio, ma incapace di spiccare quel volo che ci si poteva attendere da un artista ormai maturo come Brave.

 

Se “Parli Parli”, con Elodie, è pura dinamite per le classifiche e il terzetto con tha Supreme e Mara Sattei in “Spigoli” funziona a pieno regime, altre volte il disco resta in superficie, senza affondare mai il colpo e finendo col risultare monocorde e ripetitivo (si prenda per tutti l'ottusa “Che Poi”) oppure fin troppo piacione (guardare dalle parti di “Buuu! Fratellì”).

 

I suoni riescono a essere accattivanti, in primis con le chitarre acustiche e i sax, e rimane quell'immaginario romanesco sospeso, un po' da cartolina, dolcemente sornione e beffardo (come nelle reminiscenze verdoniane di “Marisol”, la mitica protagonista di “Un sacco bello”). Però Carl esagera, anche nella quantità dei brani in scaletta – ben diciassette, alcuni dei quali decisamente prescindibili – e non sempre appare pienamente all'altezza dal punto di vista vocale. E allora alla fine ti chiedi se servisse più Coraggio o se ne abbia avuto anche troppo, perdendo di vista l'equilibrio nel calibrare le sue capacità. Ma, nel dubbio, lo attendiamo volentieri alla prossima prova.


Ultimo aggiornamento: Lunedì 19 Ottobre 2020, 21:47
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