Scamarcio: «Divento Caravaggio nel kolossal voluto da Placido»

Scamarcio: «Divento Caravaggio nel kolossal voluto da Placido»

di Alessanda De Tommasi

Ribelle, indomito e geniale: Riccardo Scamarcio nell’ultima trasformazione cinematografica si vota all’arte. Ne “L’ombra di Caravaggio” (in autunno nelle sale dopo la presentazione a Riccione per Cinè) interpreta il pittore visionario, protagonista assoluto del biopic. «Quando Michele Placido me ne ha parlato – ricorda l’attore – tre o quattro anni fa, gli ho letto una luce negli occhi a cui non ho saputo resistere. Voleva dirigere il progetto a tutti i costi (vi recita anche, ndr) perché la parabola di Caravaggio ha una grande rilevanza per il mondo contemporaneo».

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Il cast stellare include i divi francesi Isabelle Huppert e Louis Garrel, i talenti italiani Micaela Ramazzotti e Vinicio Marchioni, e vanta un altissimo budget con maestranze di grande livello, tra cui il talentuoso regista di backstage Daniele Santonicola. Placido lo definisce «un costo finanziario straordinario che ha richiesto un incredibile coraggio da parte della produzione Rai Cinema». La controversa figura storica di Caravaggio, al secolo Michelangelo Merisi, l’ha intrigato proprio per i contrasti: «Il Papa ha mandato un inquisitore (Garrel, ndr) a smascherarne le colpe perché veniva accusato di aver dipinto delle prostitute nei panni delle figure sacre, ma il pittore è stato un mistico, uno che conosceva il Vangelo a memoria e lo metteva in pratica in questo modo». La storia, ambientata nel XVII secolo, porta in scena – spiega l’interprete – «un uomo osteggiato perché anticonformista, a dispetto dell’enorme talento. E Placido l’ha voluto raccontare in maniera imprevedibile, cambiando le carte in tavola fino all’ultimo secondo. Cosa avrei potuto chiedere di meglio?». Il film potrebbe approdare alla Mostra del cinema di Venezia, come aveva già anticipato il regista: «Abbiamo utilizzato tutte le ultime tecnologie per ricostruire la Roma storica di quell’epoca. In Italia, eccetto che per un paio di registi come Paolo Sorrentino o Nanni Moretti, non ci sono abbastanza soldi per fare il cinema. Il mio Caravaggio è un film da 12 milioni di euro. Anche questo racconta una mia certa ambizione, arrivata con l’età».


Ultimo aggiornamento: Venerdì 8 Luglio 2022, 12:10
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