Festival di Venezia: i dieci film o cose da non perdere

di Ilaria Ravarino
Festival del cinema di Venezia al via: ecco i dieci film o cose da non perdere.

1) Joker di Todd Phillips con Joaquin Phoenix e Robert De Niro. Cos’è: La (fanta)storia di Arthur Fleck, ovvero di come un aspirante comico, frustrato nelle sue ambizioni professionali, si sia trasformato in uno dei peggiori criminali di sempre: il Joker. Perché vederlo: perché dopo Jack Nicholson e Heath Ledger, ci voleva coraggio per tornare a vestire i panni dell’arcinemico di Batman. Ma a farlo è Joaquin Phoenix, uno degli attori più grandi della sua generazione: il suo approccio realistico al personaggio fa già molto discutere i fan.
 
 

2) Ad Astra di James Gray con Brad Pitt, Tommy Lee Jones, Liv Tyler e Donald Sutherland. Cos’è: Roy McBride, astronauta, affronta un lungo viaggio ai confini del sistema solare per ritrovare il padre scomparso e fare luce su una minaccia che incombe sul genere umano. Perché vederlo: per Brad Pitt, che produce e interpreta, e perché il regista, dopo tre anni di lavoro, promette di portare sullo schermo “la più realistica rappresentazione dello spazio vista al cinema”.

3) The Laundromat di Steven Soderbergh con Meryl Streep, Gary Oldman, Antonio Banderas e Sharon Stone. Cos’è: Lo scandalo dei Panama Papers raccontato attraverso gli occhi di una vedova che indaga su una frode. Perché vederlo: per il ricchissimo cast e per un ripasso, agile e in chiave di entertainment, di uno dei più gravi casi al mondo di illeciti assicurativi.

4) J’Accuse di Roman Polanski con Jean Dujardin, Louis Garrel, Emmanuelle Seigner. Cos’è: Accusato di tradimento e condannato al confino sull’isola del Diavolo, l’ufficiale Alfred Dreyfus combatte strenuamente per difendere la sua innocenza. Perché vederlo: da fatti realmente accaduti, la storia di uno dei più clamorosi errori giudiziari della storia raccontato da un regista ancora in fuga, condannato per stupro e ricercato dalla giustizia statunitense.

5) Chiara Ferragni – Unposted di Elisa Amoruso. Cos’è: La vita dell’influencer più famosa d’Italia, raccontata attraverso una serie di interviste intime e personali. Perché vederlo: perché è già il film più discusso della Mostra, e perché sul web i suoi 15 milioni di follower non parleranno d’altro.

6) Il sindaco del Rione Sanità di Mario Martone con Francesco Di Leva e Massimiliano Gallo. Cos’è: Libero adattamento della commedia scritta da e interpretata da Eduardo De Filippo, è la storia del boss Antonio Barracano e del suo rapporto con il giovane fornaio Santaniello. Perché vederlo: perché l’estetica di Gomorra incontra il genio di De Filippo in un mix potenzialmente esplosivo, che Martone ha già portato con successo a teatro.

7) ZeroZeroZero (episodi 1 e 2) di Stefano Sollima con Andrea Riseborough, Dane DeHaan, Gabriel Byrne, e The New Pope (episodi 2 e 7) di Paolo Sorrentino con Jude Law, John Malkovich, Silvio Orlando, Cécile de France. Cosa sono: la serie di Stefano Sollima sul narcotraffico, tratta dal romanzo omonimo di Roberto Saviano, e quella di Paolo Sorrentino che prosegue il discorso lasciato aperto da The Young Pope. Perché vederli: perché sono due delle serie più attese dell’anno, dai due registi (di cinema) più internazionali d’Italia.

8) Roger Waters Us + Them di Sean Evans, Roger Waters. Cos’è: un film concerto sul tour dell’ex Pink Floyd Roger Waters, 156 date in due anni. Perché vederlo: perché la scaletta, potentissima, contiene molti dei brani tratti dagli album di successo dei Pink Floyd, oltre che canzoni dal nuovo album di Waters.

9) The King di David Michôd con Timothée Chalamet, Lily-Rose Depp, Robert Pattinson. Cos’è: Nuova versione dell’Enrico V di Shakespeare, con un re che sale al trono troppo giovane e si ritrova ad affrontare una guerra sanguinosa come quella dei cent’anni. Perché vederlo: un must per chi ama Shakespeare. E per vedere sullo schermo la giovane coppia più chiacchierata del momento, Timothée Chalamet e Lily Rose Depp.

10) Marriage Story di Noah Baumbach con Scarlett Johansson, Adam Driver, Laura Dern. Cos’è: storia di un divorzio particolarmente difficile, quello tra un regista e un’attrice di New York da poco diventati genitori. Perché vederlo: per lo sguardo disincantato e cinico sulla crisi dei sentimenti di Noah Baumbach, ex prodigio della scena indie, e per le performance dei protagonisti Johansson e Driver.

Mercoledì 28 Agosto 2019, 07:59
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