Quella Fuitina non vale neanche I soldi spicci
di Boris Sollazzo

Quella Fuitina non vale neanche I soldi spicci

Lux (uno dei multisala migliori di Roma, diciamolo), spettacolo delle ore 15.30, lunedì. Sono da solo, ma alla cassa mi dicono che il film ha macinato nel weekend. Dopo l'exploit con sole 55 copie tra Calabria, Sicilia, Puglia e Campania che ha portato l'esordio di Mimmo Esposito a più di 500.000 euro di incasso, ci sono persino la Lombardia e appunto il Lazio tra le conquiste de La fuitina sbagliata, uno dei film più brutti degli ultimi anni. Nulla in contrario alle star di youtube e social vari che sbarcano al cinema (i The Jackal hanno dimostrato di saper dire la loro al cinema), sebbene riescano a deludere quasi sempre, nel passaggio. Claudio Casisa e Annandrea Vitrano, in arte I soldi spicci, duo comico da 1,2 milioni di follower su Facebook (per una volta i social portano davvero persone al cinema), si godono il successo di pubblico ma non rendono onore a una preparazione attoriale e autoriale, tra laboratori ed esperienze in Italia e all'estero, ragguardevole per la giovane età. Il soggetto è anche intelligente, fondato su una coppia destinata a sposarsi: il loro amore è simbolo di un paese che come quello di Capatonda in Omicidio all'italiana, vuole rilanciarsi sulla pelle altrui. Peccato che i due si siano lasciati da un anno. Tornano a casa, in provincia, per rivelare la rottura e si trovano dentro una joint venture parentale, politica ed economica impossibile da scindere. E infatti non ci riescono. Il problema è che tutte le opportunità che questa commedia degli equivoci mette in campo vengono rovinate da due interpreti acerbi (più lui che lei), da una scrittura davvero troppo spiccia, da una regia che non aiuta a uscire dal monitor, da un ritmo sempre uguale e da comprimari confinati a una deriva macchiettistica. Ci si annoia presto, già all'inizio del flashback, con La fuitina sbagliata, per sopportare tanti sketch stantii in serie, i due avrebbero dovuto essere Franco e Ciccio redivivi. E non lo sono. Fuìte, finche siete in tempo.
Giovedì 25 Ottobre 2018, 05:01
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