"Su Marte scorrono minuscoli ruscelli d'acqua salata"
di Valeria Arnaldi

"Su Marte scorrono ruscelli d'acqua salata":
la rivoluzionaria scoperta del satellite Usa

ROMA - C’è acqua su Marte: è salata, la sua comparsa è legata alle stagioni – si condensa nei mesi più caldi - scorre in rigagnoli e, soprattutto, regala nuove speranze di “vita”.

La conferma di una presenza dell’acqua marziana (che studi e modelli teorizzavano da tempo) è arrivata dai dati raccolti dal satellite in orbita intorno al pianeta, il Mars Reconnaissance Orbiter della Nasa, pubblicati sulla rivista Nature Geoscience. Non si tratta di oceani né di canali, “solo” di piccoli ruscelli che compaiono e scompaiono periodicamente, lasciando come unico indizio del loro passaggio delle striature nere sulla superficie, a segnarne il corso. Il mistero di questi segni, sui quali da tempo si interrogavano gli scienziati, ha dunque avuto una risposta, rimangono ancora, però, gli interrogativi sulla “sorgente” di queste acque.

Quale che sia la sua fonte, ciò che conta ora è che l’esistenza del ciclo dell’acqua su Marte sia stata provata: l’acqua compare solo in alcune stagioni, sotto forma di gocce, che poi si raccolgono all’interno di canali larghi poche decine di centimetri. Il sospetto che questi solchi, scoperti negli anni Settanta e battezzati RSI - Recurring slope lineae – fossero stati scavati dall’acqua c’era, ma le certezze sono arrivate soltanto ora, dopo oltre quarant’anni di studi e ricerche, grazie ai dati del “Crism-Compact Reconnaissance Imaging Spectrometer for Mars”.

Fino a ieri, le immagini restituite dai satelliti mostravano l’andamento di questi canali, stretti ma lunghi fino a cinque metri – più lunghi nelle stagioni calde - presenti sui pendii del pianeta a latitudini e quote molto differenti. Il satellite ha permesso di individuare particolari sali che fanno la loro comparsa solo in presenza di acqua ed è da questa prova indiretta si è risaliti all’esistenza di depositi.

Una scoperta non da poco che dimostra che su Marte esiste ancora acqua allo stato liquido, anche se in piccole tracce, e conforta gli studi sulle speranze di vita sul pianeta, avvicinando sempre più i “sogni” della fantascienza a vere e proprie – realistiche - intuizioni.

FLAMINI (ASI): "C'ERA VITA, POTREBBE ESSERCI ANCORA" Quanto è importante questa scoperta?

«Fornisce una conferma, cui abbiamo contribuito anche noi italiani, ed io personalmente - degli studi degli ultimi trent’anni. E ci dimostra con evidenza la presenza di acqua abbastanza vicina alla superficie».

Un passo avanti verso la prova dell’esistenza della vita sul pianeta?

«Infatti. Su Marte sono esistite, e forse ancora esistono, le condizioni perché una vita legata all’acqua si sia sviluppata. Non solo: questa presenza renderà possibili colonie umane sul pianeta rosso».

Adesso come proseguiranno gli studi?

«Si potranno focalizzare meglio le missioni. Se nel 2018, quando avremo sul pianeta una trivella, riusciremo a trovare significative quantità di ghiaccio sotto la superficie sarebbe un passo sostanziale».


Ultimo aggiornamento: Martedì 29 Settembre 2015, 11:53