Lazio, ultimo giorno in "giallo": cosa possiamo fare e cosa cambierà
di Michela Allegri

Lazio zona arancione, ultimo giorno in "giallo": cosa possiamo fare e cosa cambierà

Manca poco: da domenica 17 gennaio il Lazio cambierà colore e passerà dal “giallo rafforzato” all’arancione. Tradotto: aumenteranno restrizioni, controlli e divieti che fanno parte delle norme anti-contagio per combattere l'epidemia da Covid-19. Ecco quello che, per il momento potremo continuare a fare e le abitudini che dovremo abbandonare per un po’ di tempo.

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BAR E RISTORANTI

La differenza principale tra zona gialla e zona arancione riguarda bar e ristoranti: oggi e domani nel Lazio – e in tutte le aree sottoposte a restrizioni minori – resteranno aperti fino alle 18 e poi potranno fare attività di asporto. Con le regole che scatteranno fra qualche giorno i locali saranno chiusi e, dopo le 18, non potranno più fare asporto, mentre resteranno attive le consegne a domicilio fino alle 22. L’obiettivo è evitare che si creino assembramenti non autorizzati. Ricapitolando: con il giallo a Roma era possibile andare al bar e al ristorante fino alle 18, in arancione è sempre vietato, ma si può ricorrere alla consegna a casa o in ufficio.

 

 

 

I NEGOZI

In zona arancione i negozi al dettaglio restano aperti (come nella zona gialla) mentre i centri commerciali sono chiusi nei giorni festivi e prefestivi, con l'eccezione di alcune attività all'interno: alimentari, edicole e farmacie.

 

AMICI E PARENTI

In zona “gialla rafforzata” è possibile andare a trovare amici e parenti una volta al giorno, all’interno del comune di residenza, al massimo in coppia e con figli con meno di 14 anni. E questo non cambierà quando scatterà l’arancione.

 

 

 

GLI SPOSTAMENTI

Una differenza sostanziale riguarda invece gli spostamenti più ampi: in zona gialla possiamo muoverci liberamente e senza autocertificazione solo dentro i confini della nostra Regione. Con l'arancione, invece,  non si potrà uscire dai confini comunali. Ci sono deroghe per i piccoli centri (con meno di 5mila abitanti e per una distanza a meno di 30 chilometri, con esclusione degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia). E ci si può spostare sempre per comprovati motivi di lavoro, salute e necessità, anche se in generale viene suggerito di muoversi il meno possibile. Il sistema dei colori consentiva di spostarsi tra regioni gialle, ma il nuovo Dpcm lo proibirà senza distinzioni tra zone.

 

SECONDE CASE

Per quanto riguarda le seconde case, è attualmente possibile raggiungere la seconda casa, a patto che si trovi nella Regione di residenza. Resterà un punto fisso: è sempre possibile tornare nella casa di residenza o di domicilio, anche se ci si trova in una Regione a zona arancione. Attualmente – e anche quando scatteranno le restrizioni – è possibile prendere bus e metropolitane, rispettando il distanziamento sociale con attenzione e indossando sempre le mascherine.

 

COPRIFUOCO

Invariato tra zona gialla e arancione il coprifuoco: dalle 22 alle 5 non è consentito uscire di casa, tranne in caso di comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità e urgenza, che dovranno essere giustificate con l’autocertificazione.

 

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Ultimo aggiornamento: Sabato 16 Gennaio 2021, 15:45
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