App Immuni, chi riceve la notifica ha diritto alla malattia? Ecco come funziona per dipendenti, autonomi e collaboratori

App Immuni, chi riceve la notifica ha diritto alla malattia? Ecco come funziona per dipendenti, autonomi e collaboratori

Chi riceve una notifica da Immuni ha diritto alla malattia. A chiarire la questione sull'isolamento preventivo dovuto per evitare la diffusione dei contagi è l'Inps. Dopo aver ricevuto la notifica dell'App Immuni (che indica che si è avuto un contatto con un malato di coronavirus), occorre stare 10 giorni in quarantena. Ma cosa succede in questo periodo?

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Pasquale Staropoli, responsabile della Scuola di alta formazione della Fondazione studi dei consulenti del lavoro ha spiegato che il periodo di isolamento è da considerarsi come malattia. Questo discorso vale solo per i dipendenti che hanno nel contratto questa possibilità, ma chi sarà costretto a rimanere a casa dopo la notifica di Immuni verrà pagato così come se fosse malato e non dovrà attingere dai giorni di ferie.

I lavoratori autonomi non hanno però diritto alla malattia, quindi i vari professionisti dovranno fare riferimento a quelle che sono le tutele in questi casi dei proprio ordini professionali. Le Partite Iva potranno ricevere aiuti economici nel caso di "malattia conclamata", quindi non nel caso in cui si riceva la segnalazione da Immuni, ma solo qualora si avesse il covid. Tutti i lavoratori a progetto potranno usufruire della malattia dell’Inps in caso di notifica,  purché non superi i venti giorni in un anno e che si sia pagato almeno un mese di contributi.

Sulla questione lavoro la risposta è semplice. Dopo aver ricevuto la notifica dall'App Immuni il medico di famiglia può chiedere al dipendente se vuole usufruire della malattia o meno. Qualora accettasse non potrà lavorare in alcun modo, nemmeno da casa in smartworking, in caso contrario potrà invece fare accordi con il datore di lavoro. 

 

 


Ultimo aggiornamento: Martedì 13 Ottobre 2020, 10:40
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