Tria torna dalla Cina e silenzia i vicepremier su spread, Ue e rating
di Marco Conti

Tria torna dalla Cina e silenzia i vicepremier su spread, Ue e rating

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Se l’è presa con i titoli dei giornali di questi giorni per non prendersela con i due vicepremier Di Maio e Salvini. Giovanni Tria torna dalla Cina e trova lo spread a 290, un Paese con il rating invariato ma con previsioni “negative”. E che le prospettive del Paese volgano al brutto se ne erano già accorte le famiglie italiane che sono tornate dalle vacanze ritrovando i risparmi investiti in Bot e Btp decurtati. 

Le incertezze sulla legge di Bilancio pesano al pari delle promesse di sforare i vincoli del tre per cento. I piani B che dovrebbero portare l’Italia fuori dall’euro minano la credibilità del Paese. I più importanti esponenti della maggioranza solo di recente, e dopo l’ennesimo invito di Tria, hanno azzerato le esternazioni, ma la prossima settimana si entrerà nel vivo della manovra e delle nota di aggiornamento al Def e le tensioni sono destinate a riprendere e, forse, a riaccendere la corsa dello spread.
Sabato 1 Settembre 2018 - Ultimo aggiornamento: 14:22
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