Friuli a un passo dalla zona gialla, ecco le regioni che rischiano il cambio colore

Zona gialla, dal Veneto al Lazio: quali regioni rischiano il cambio colore per Natale. Friuli a un passo

Molte regioni già vicine alla soglia critica dell'incidenza di casi e di ricoveri e terapie intensive

L’Italia è ancora tutta bianca. Malgrado alcune regioni abbiano rischiato di entrare in zona gialla, per almeno un’altra settimana non dovrebbe cambiare molto. Nel report settimanale della Cabina di regia, i cui dati sono comunicati dall'Istituto superiore di sanità, confermano una ripresa dei contagi un po’ alcune ma la situazione è ancora sotto controllo. Tutte le Regioni e le Province autonome sono classificate a rischio moderato con la sola accezione del Friuli-Venezia Giulia che viene valutata è ad alta probabilità di progressione del covid e quindi a rischio elevato.

 

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Zona gialla, le regioni a rischio

Secondo i dati il Friuli-Venezia Giulia e la Provincia autonoma di Bolzano hanno i valori massimi di incidenza di casi Covid. Ovvero il valore è pari a 406 per 100mila abitanti a Bolzano e a 289,3 in Friuli. È opportuno ricordare che si passa da zona bianca a zona gialla quando l'incidenza settimanale dei contagi è pari o superiore a 50 ogni 100 mila abitanti; il tasso di occupazione dei posti letto in area medica è superiore al 15%; il tasso di occupazione dei posti letto in terapia intensiva per pazienti affetti da Covid-19 è superiore al 10%.

 

 

 

Ricoveri e terapie intensive

Il Friuli Venezia Giulia sfiora la zona gialla, ma ancora non supera le percentuali previste ma mantiene un tasso di occupazione del 13,1% per le intensive (sopra la soglia massima del 10%) e del 14,8% per l'area medica (la soglia massima è del 15%). Difficile quindi che il 29 novembre, giorno nel quale viene effettuata una nuova ricognizione, la regione amministrata da Massimiliano Fedriga riesca ad evitare la zona gialla e a uscirne prima delle feste di Natale.

 

 

I report nelle Regioni

Ma valori sopra la soglia si registrano in mote altre regioni: in Valle d'Aosta (174), Veneto (166), Lazio (113), Marche (112,599), Emilia-Romagna (111,7), Trento (102,8), Campania (100), Liguria (99,6), Abruzzo (96), Lombardia (88,7), Piemonte (74,7), Toscana (71), Sicilia (67,8), Calabria (64,4), Umbria (61,6).

Nel Lazio e in Lombardia la situazione è in rapido peggioramento e non solo per l’incidenza dei positivi che aumenta, ma soprattutto per l’aumento dei ricoveri nei reparti ordinari, passati in Lombardia in una settimana da 524 a 736 e nel saliti in area medica da 605 a 677.

 

 


Ultimo aggiornamento: Giovedì 25 Novembre 2021, 12:36
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