Sgozzato in strada a Monza la pista del debito di droga

Giammarco Oberto
È morto in pochissimi istanti, accasciato sotto i portici dei palazzoni. Il fendente mortale gli ha reciso la gola, altre coltellate lo hanno raggiunto alla schiena e al torace: sarà l'autopsia a dire quante. Omicidio nella tarda mattinata nel portico di una casa Gescal nel quartiere di San Rocco, alla periferia di Monza. La vittima è Cristian Sebastiano, 42 anni, residente in una palazzina popolare dall'altra parte della strada: sono risuonate alcune urla, alcuni testimoni hanno detto ai carabinieri di aver visto fuggire due persone.
Via Fiume all'altezza del civico 14 si è riempita di sirene verso le 13 di ieri, dopo la chiamata al 118 di un passante che ha trovato l'uomo agonizzante sotto il portico. All'arrivo dei sanitari, Sebastiano era già cadavere, in una pozza di sangue. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Monza e gli specialisti del Nucleo rilievi.
L'indagine ha mosso i primi passi. I militari hanno acquisito i filmati delle telecamere di sorveglianza della zona a caccia di frame del o dei killer in fuga. Sul movente per ora solo ipotesi. Una chiave di lettura la dà il profilo della vittime: Sebastiano risulta avere diversi precedenti penali alle spalle, tra cui reati connessi allo spaccio di droga. Al momento l'uomo era sottoposto al regime di libertà vigilata. E la pista della droga, o di una resa dei conti tra spacciatori, è per ora una delle privilegiate.
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Ultimo aggiornamento: Lunedì 30 Novembre 2020, 05:01
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