Era ai domiciliari ma spacciava cocaina

Era ai domiciliari ma spacciava cocaina

L'INDAGINE
C'è un nuovo procedimento penale a carico di Valentina Travali, arrestata giovedì mattina dagli agenti della Squadra Mobile di Latina per un aggravamento della misura cautelare disposto su richiesta dei magistrati della Dda per la partecipazione al video rap che inneggia al clan Travali. La 34enne, finita in carcere per avere violato gli arresti domiciliari girando quella clip, è stata anche trovata in possesso di droga destinata allo spaccio. Nel corso della perquisizione effettuata dagli investigatori all'interno della sua abitazione, nei palazzoni del Q4 oltre ad una penna pistola calibro 22 con un bossolo all'interno ed un centinaio di altre cartucce di vario calibro è stata trovata della cocaina nascosta in due posti diversi: all'interno di una pochette nascosta sotto il materasso della camera da letto c'erano 5 grammi e mezzo mentre altri 52 grammi erano stati occultati sotto il televisore sistemato sul frigorifero della cucina. La droga sottoposta a narcotest è risultata essere pura quasi al 90% e corrisponde a circa 314 dosi medie singole. La quantità e l'occultamento per gli investigatori indicano chiaramente che la sostanza stupefacente era destinata a terzi, non certo per uso personale, quindi ad una attività di spaccio che la donna avrebbe portato avanti pur trovandosi ai domiciliari. Così è scattato l'arresto in flagranza di reato e a suo carico è stato aperto un nuovo fascicolo per detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti e ieri mattina c'è stato l'interrogatorio di convalida. La 34enne che è assistita dall'avvocato Alessia Vita e è detenuta presso il carcere di Rebibbia, è stata ascoltata dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Latina Mario La Rosa ma ha scelto di rimanere in silenzio avvalendosi della facoltà di non rispondere. La difesa ha chiesto che le venissero concessi gli arresti domiciliari, istanza che il magistrato, dopo avere convalidato l'arresto, ha respinto confermando la custodia cautelare in carcere. Sulla decisione hanno sicuramente pesato i numerosi precedenti della donna e il rischio che possa commettere reati analoghi «considerati sia i precedenti che la spregiudicatezza dimostrati scrive il gip - e la sua incapacità di conformarsi al rispetto delle regole imposte dall'autorità giudiziaria come emerge dall'aggravamento della precedente misura che non consentono di fare affidamento sulla sua collaborazione». Anche per la detenzione di droga quindi resta in carcere così come per la partecipazione al video.
Elena Ganelli
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Ultimo aggiornamento: Sabato 13 Marzo 2021, 05:01
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