Paesi frugali, quali sono e perché si oppongono all'Italia

Olanda, Austria, Danimarca e Svezia, più Finlandia e repubbliche baltiche, formano il gruppo dei cosiddetti paesi frugali. Ma chi sono e perché si chiamano così? Si tratta di paesi dalle economie molto simili - piccole, efficienti e pronte ad approfittare del mercato interno europeo - che in ambito comunitario stanno contrastando big come Germania e Francia (ma anche l'Italia). Il termine è stato coniato dal Financial Times, che aveva usato la parola inglese "frugal" (parsimonioso) per indicare Austria, Danimarca, Olanda e Svezia, i primi quattro paesi ad aderire a questo fronte.

LEGGI ANCHE Recovery Fund, Conte: «Clima cambiato, cautamente ottimista sull'accordo». Olanda apre alla proposta Michel
LEGGI ANCHE Recovery Fund, braccio di ferro tra Italia e Paesi frugali su aiuti Ue. Conte: «Europa sotto ricatto»

I leader di questo fronte sono il primo ministro olandese Mark Rutte (VVD, partito conservatore-liberale europeista), il cancelliere austriaco Sebastian Kurz (Partito Popolare, conservatore e cristiano), la prima ministra danese Mette Frederiksen (Partito Socialdemocratico) e il premier svedese Stefan Lofven (socialdemocratico). I paesi frugali lottano con i paesi più grandi, in quanto colpevoli - a loro giudizio - di non essere in grado di organizzarsi per sfruttare al meglio il mercato europeo. Uno dei principali "nemici" dei frugali è la Germania, da cui si sentono in qualche modo traditi per aver appoggiato l'Italia sul Recovery Fund.
 
Ultimo aggiornamento: Lunedì 20 Luglio 2020, 16:46
© RIPRODUZIONE RISERVATA