Rissa a Roma prima di Lazio-Siviglia, tra i feriti anche un passante americano. Si indaga per lesioni

Si indaga per lesioni dopo la maxi-rissa tra ultrà scoppiata ieri sera in pieno centro a Roma. La Procura di Roma è in attesa di una prima informativa della Digos. Il procuratore aggiunto, Francesco Caporale, alla luce del documento che verrà trasmesso dagli inquirenti negli uffici di piazzale Clodio procederà con la formale apertura di un fascicolo di indagine.

Nella rissa, avvenuta nel rione Monti, alla vigila della sfida di Europa League tra Lazio e Siviglia in programma oggi allo stadio Olimpico, sono rimaste ferite cinque persone (quattro tifosi spagnoli e un cittadino americano) che hanno riportato ferite da arma da taglio.

Il ferito più grave è uno spagnolo che è stato accoltellato alla schiena e al gluteo all'altezza della fermata Cavour della metro B. Ferito anche un americano alla gamba che passava di lì con la famiglia. Più tardi un altro spagnolo è stato accoltellato in via Manin. Si parla anche di un italiano ferito.

È stata una spedizione punitiva: il gruppo di laziali è partito da via Cavour a caccia degli spagnoli. Sarà molto utile per le forze dell'ordine guardare i filmati delle telecamere dei locali che danno sulla strada.

Chi ha assistito in diretta è rimasto atterrito. Commercianti e residenti hanno visto i gruppi affrontarsi verso le 21,30. Erano una quarantina: ragazzi con i caschi e bastoni, alcuni a volto scoperto, si sono affrontati nel cuore del rione. Urla, corse ma soprattutto l'intenzione di venire alle mani. Intanto, partivano le chiamate al 112 per avvisare polizia e carabinieri della gravità dell'episodio. Ma nel frattempo, le frange violente delle due tifoserie erano già venute a contatto dalle parti di via Cavour.

Chi ha potuto è corso via e si è rifugiato nei locali e nei ristoranti attorno. In pochi istanti piazza Madonna dei Monti e via dei Serpenti sono diventate off limits con l'arrivo di diverse volanti della polizia e agenti in assetto antisommossa. Insomma, l'ennesimo attacco violento al cuore della capitale, sempre più spesso ostaggio degli ultrà in trasferta.

«Rione Monti è il Bronx, ogni sera e ogni notte è così: è un rione dove abitano 6mila famiglie ma non c'è alcun controllo», racconta Nathalie Naim, consigliera in I Municipio che ha anche girato un video per riprendere la scena. «Non basta la movida, adesso anche queste belve mettono a rischio le nostre vite», il racconto dei residenti sotto choc dopo aver assistito a un fatto di «una violenza inaudita». «È successo proprio nel tratto che il Campidoglio vuole pedonalizzare, altro da aggiungere?», commenta sconsolata un'altra.

Lo scorso ottobre, prima di Roma-Cska Mosca si sono verificati incidenti a Piazza Mancini. Alla fine 15 identificati, tre fermi e un tifoso russo è stato accoltellato. Scontri anche a poche ore dal fischio d'inizio di Lazio-Eintracht Francoforte, lo scorso dicembre, con diverse zone di Roma sotto assedio dei novemila supporter tedeschi giunti nella Capitale. In zona piazzale Flaminio, dove fin dalla mattinata avevano iniziato a riunirsi i sostenitori dell'Eintracht, ci sono stati momenti di tensione con lancio di bombe carta e panico tra i passanti. Ieri l'ultimo episodio con la rissa in via Cavour.

Giovedì 14 Febbraio 2019, 11:47
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