Coronavirus, si ferma anche Piazza di Siena. Annullata l'edizione 2020 del concorso ippico. Le nuove date
di Ida Di Grazia

Coronavirus, si ferma anche Piazza di Siena. Annullata l'edizione 2020 del concorso ippico. Le nuove date

Coronavirus, si ferma anche Piazza di Siena. Annullata l'edizione 2020 del concorso ippico. Le nuove date. Un nuovo evento sportivo deve stopparsi, dopo le Olimpiadi e i campionati, anche il mondo ippico è costretto ad annullare uno degli eventi principali della primavera romana causa emergenza coronavirus.

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In considerazione della gravissima situazione determinata dall’emergenza Covid-19 e delle stringenti disposizioni per il contenimento del contagio stabilite dal governo italiano e dalla maggioranza dei Paesi esteri, la Federazione Italiana Sport Equestri - dopo aver analizzato l’attuale scenario con il Comitato Organizzatore del Concorso Ippico Internazionale Ufficiale di Roma e dunque con il CONI e Sport e Salute SpA - ha concordato l’annullamento dell’edizione 2020 del Concorso Ippico di Roma.  L’evento programmato dal 28 al 31 maggio nello storico ovale di Villa Borghese, avrebbe rappresentato l’edizione numero 88 della storia del Concorso, certamente tra i più importanti nel panorama mondiale degli sport equestri. Il presidente della Fise Marco Di Paola ha commentato con grande dolore l’annullamento del Concorso di Piazza di Siena. «Abbiamo assunto una decisione responsabile e necessaria. Ci siamo confrontati con il nostro partner Sport e Salute SpA, con il CONI, nonché con Roma Capitale che ci ospita e con i principali sponsor della manifestazione e siamo stati tutti concordi nell’annullamento. Le priorità nazionali adesso sono altre. Non abbiamo lo stato d’animo per iniziare la preparazione di questa meravigliosa manifestazione e preferiamo destinare le nostre energie per contribuire a fronteggiare questo grave momento. Il concorso ippico di Piazza di Siena merita il meglio e in questo momento non siamo in grado di offrirglielo. Siamo molto dispiaciuti ma riteniamo che sia la scelta giusta da fare in questo momento». Il numero uno del Coni Giovanni Malagò ha commentato: «Piazza di Siena: un orgoglio per il mondo dell’equitazione, un orgoglio per il mondo dello sport. La cancellazione dell’edizione 2020 è un’altra triste notizia che si aggiunge alle tante di questi giorni e che stanno coinvolgendo a caduta l’universo sportivo, e per primi gli eventi di vertice del panorama mondiale. Incertezza e paura sono parole in questi giorni purtroppo così diffuse, ma che per definizione non appartengono a nessun atleta. A maggior ragione a nessun cavaliere e a nessun cavallo. Piazza di Siena è il palcoscenico di grandi campioni ma anche immenso patrimonio culturale ed architettonico della città di Roma. Per il concorso, così come avviene dalla fine degli Anni ’20, tutto deve essere tecnicamente perfetto ma nel pieno rispetto di quei valori che da sempre ci siamo posti come obiettivo insieme alla FISE. Lo sarà certamente ancora di più nella primavera 2021. Nell’attesa continueremo infatti a curare e a mantenere il nostro gioiello all’aria aperta per la città e perché cavalli e cavalieri campioni possano ritrovare presto quel luogo magico che aspettano per continuare a scrivere straordinarie storie di sport». L’event director di Piazza di Siena Diego Nepi Molineris ha posto l’accento sull’opportunità di incontro, cultura e socializzazione che Piazza di Siena rappresenta e che verrà a mancare: «L’annullamento del concorso di Piazza di Siena, purtroppo inevitabile, non rappresenta soltanto la rinuncia ad uno straordinario evento sportivo, ma cancella quell’opportunità di incontro, cultura e socializzazione nel magnifico affresco di Villa Borghese che l’evento stesso ha contribuito a creare nelle ultime edizioni. In un momento in cui vengono a mancare i punti di riferimento tradizionali, noi sappiamo che questa rinuncia dolorosa non ci priverà di un nuovo incontro a Piazza di Siena per fare sport. Lo sport di tutti i giorni e il grande sport equestre al quale ora siamo responsabilmente costretti a rinunciare. Però, questa è la mia certezza, tutti noi sapremo specchiarci, presto e nuovamente, nella bellezza di Villa Borghese e nella sua dimensione di elegante accoglienza verso i romani e i cittadini del mondo» L’appuntamento per il 2021 è sin d’ora fissato: dal 26 al 30 maggio.
Ultimo aggiornamento: Mercoledì 25 Marzo 2020, 12:51
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