Milano, botta e risposta tra Sala e Bernardo: «Il sindaco non ascolta i cittadini». La replica: «Io 5 anni in giro per la città»

Milano, botta e risposta tra Sala e Bernardo: «Il sindaco non ascolta i cittadini». La replica: «Io 5 anni in giro per la città»

«Immagino una Milano che salti e passi questo immobilismo del centrosinistra pensando allo slancio di Albertini e la Moratti che hanno creato una Milano sicura, una Milano dell’occupazione, immagino che riparta quel sogno e quella visone fino al 2030 di una città che solo grazie ai milanesi è andata avanti». E' questa la visione che Luca Bernardo, candidato del Centrodestra alle Amministrative di Milano, ha di Milano come possibile futuro sindaco. 

 

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In una intervista a RTL 102.5, Bernardo ha parlato della gestione di Milano negli ultimi tempi. «Purtroppo penso che quello che il sindaco Sala non ha fatto in questi cinque anni è il confronto con i suoi cittadini ed è quello che invece faccio io da quando mi hanno candidato, e ascoltarli, mettere al centro la persona e cercare di prendere impegni e non intenti, ideologie o promesse. Le mie priorità - continua - sono sicurezza e salute, sono i due temi principali con cui si partirà: sulla sicurezza il programma è immaginare presidi fissi nelle zone più complesse, ma anche la polizia locale nei quartieri che possa andare ed essere vicina ai cittadini soprattutto quelli più soli come anziani, donne, i ragazzi e dall’altra parte la salute, usciamo da 15  mesi di Covid che io ho vissuto lavorando all’interno dell’ospedale, poi si parlerà di lavoro e tanto altro».

 

Interviene in risposta, sempre in radio, l'attuale sindaco di Milano, Beppe Sala, nuovamente candidato, che risponde a Bernardo sulle priorità nella gestione della città: «Non è vero che non mi confronto con i cittadini, io sono stato cinque anni in giro per la città, Bernardo ha detto che Milano è ferma, ma nel 2018-2019 è stata reputata da Il Sole 24 Ore la città più vivibile d’Italia: quello che si fa da 10 anni è di rendere la città viva con fiducia nei cittadini, la politica incide il 10% nel destino della città, sono i milanesi il segreto di Milano».

 

«Ci sono quartieri che sono andati avanti e quartieri che non l’hanno fatto, - continua Sala - anche per colpa nostra, è evidente, credo che sia importante lavorare sulle case popolari, a Milano ce ne sono 70mila, sto chiedendo fondi al Governo. Noi siamo usciti da questa pandemia da milanesi con tanto coraggio, con tanta energia, a volte troppa, la sera la città è un po’ incasinata: io assumerò 500 vigili, che adesso sono pochi, bisogna accompagnare la città in questa sua energia, ma vigiliamo».


Ultimo aggiornamento: Lunedì 13 Settembre 2021, 11:35
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