Fratelli d'Italia, gazebo assaltato a Milano: paura per il figlio di La Russa

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Un gazebo di Fdi (Fratelli d'Italia) è stato vandalizzato oggi a Milano in viale Papiniano da otto persone mascherate mentre due consiglieri del municipio 1, Federico Sagramoso e il figlio di Ignazio La Russa stavano facendo propaganda elettorale. «Questo è il risultato - dice Riccardo De Corato all'Adnkronos - di una campagna che si sta facendo a Milano da parte di esponenti di primo piano del Pd di criminalizzazione di Fdi con argomenti che poi portano quelli che a Milano sono i protetti della giunta comunale a fare i banchetti dei centri sociali davanti alla Scala, sono azioni disperate».

IDENTIFICATI GLI AUTORI

La Polizia di Stato ha individuato gli autori, che saranno deferiti all'Autorità Giudiziaria, per il danneggiamento al banchetto di propaganda politica "Fratelli d'Italia", avvenuto questa mattina in viale Papiniano angolo Ghisleri. Gli agenti della Digos prontamente intervenuti hanno individuato e identificato i responsabili che appartengono all'area antagonista cittadina.

LA TESTIMONIANZA

Un'azione «mirata e preparata» frutto di una campagna elettorale «che spinge sull'odio e sul pericolo fascista inesistente». Così Lorenzo La Russa, figlio di Ignazio noto esponente di Fratelli d'Italia, spiega all'Adnkronos l'assalto al gazebo avvenuto stamane, sabato 3 settembre, a Milano. «Noi avevamo il permesso per il banchetto in viale Papiniano, stavamo facendo volantinaggio per il comizio di Giorgia Meloni dell'11 settembre. All'improvviso vedo otto-dieci ragazzi vestiti tutti di nero, incappucciati tranne uno a volto scoperto, con la mascherina, che sono arrivati verso di noi. Non ho capito subito che fossero minacciosi, pensavo a un gruppo di ultras. Sono arrivati veloci, hanno tirato calci al banchetto, rubato le bandiere e gridato 'fasci di m...' e sono scappati su due auto», racconta. «Sono stati veramente veloci: hanno rotto tutto quello che potevano rompere, rubato le bandiere e sono scappati via su due macchine già pronte. È stata un'azione coordinata, mirata, preparata: sono arrivati per rompere il banchetto e scappare in tempo zero. Sono ragazzi sicuramente di qualche centro sociale che non è stato ancora sgomberato», aggiunge.

«Non abbiamo reagito, ma se fosse successo a parti diverse - cosa che non succederebbe mai - si sarebbe parlato di squadrismo fascista. È allucinante che nel 2022 succedano cose di questo tipo che lasciamo fare alla sinistra democratica e ai loro amici» aggiunge Lorenzo. Un assalto, di cui ci sono anche delle immagini, già condannato dal Pd. «La solidarietà del Pd milanese mi fa piacere, ma credo che questa campagna elettorale che spinge sull'odio e sul pericolo fascista inesistente magari fa aizzare certe teste calde e succedono cose di questo tipo, che a parti inverse non sono mai successe. Sull'odio, sul non rispetto della libertà di espressione, sulla violenza non ci deve essere tolleranza» conclude Lorenzo La Russa.


Ultimo aggiornamento: Sabato 3 Settembre 2022, 21:15
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