Allegra Gucci: «Quando mio padre fu assassinato non ci fu alcun rispetto per il nostro dolore»

«Mia madre Patrizia avrà fatto i suoi errori, ma ora ha la sua età ed è sola»

Allegra Gucci: «Quando mio padre fu assassinato non ci fu alcun rispetto per il nostro dolore»

Se Allegra Gucci potesse, reclamerebbe il diritto all'oblio per una morte così violenta come quella del padre, Maurizio Gucci. A 27 anni dalla sua drammatica scomparsa, la secondogenita dello stilista parla per la prima volta dell'assassinio del padre nel suo libro «Fine dei giochi. Luci e ombre sulla mia famiglia» (edizioni Piemme) e riflette sul ruolo della madre Patrizia Reggiani nella vicenda, risalente al 27 marzo 1995.

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Allegra Gucci: «Quando mi padre fu assassinato non ci fu alcun rispetto per il nostro dolore»

«Il passato è passato, non si può rifare il ciak. Non si può nemmeno vivere con l’odio e con il rancore, perché ti logorano» spiega Allegra Gucci in un'intervista a La Verità, riferendosi alla madre. «Non ha mai detto di essere innocente, ma sempre ha detto di non essere colpevole. Ha profondamente desiderato la morte del suo ex marito per gli sfregi che riteneva di aver subito, sì. Ma ha anche detto che mai avrebbe ordinato la morte del padre delle sue figlie».

Nel libro, un dialogo immaginario con il padre Maurizio, Allegra non può dimenticare il vuoto e la solitudine successivi all'omicidio che lei e sua sorella maggiore Alessandra furono costrette a vivere. «Non ci fu alcun rispetto per il nostro dolore. In tanti ci voltarono le spalle, sparendo, fin dal funerale. Si parlò solo di soldi e pettegolezzi. Le nostre foto furono pubblicate su giornali e riviste. Così come quella di mio padre assassinato. Non avevamo voce».

Riflettendo poi sull'eredità di questa vicenda, spiega di voler «lasciare una scia di luce ai miei figli, cancellare cattiveria e male. Avrei potuto fregarmene, sì, ma non mi sarei più riuscita a guardare allo specchio. Non sarà la madre migliore del mondo, avrà fatto i suoi errori, ma oggi ha la sua età ed è sola». A fronte delle «tante menzogne» che sono state raccontate, la figlia dell'imprenditore sperava almeno che il film House of Gucci potesse fare luce su quegli anni. «Poteva essere bello e potente, è stato un’occasione mancata. Mi ha fatto capire che questa storia non si sarebbe mai chiusa ed era quindi il momento di dire la verità».


Ultimo aggiornamento: Lunedì 4 Luglio 2022, 18:27
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