La manifestazione Cgil dopo l'assalto No Pass: «Piazza di tutti per difendere la democrazia»

Il corteo previsto fino a piazza San Giovanni

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Si è chiusa sulle note di "Bella Ciao", nella versione rock del gruppo Modena City Ramblers, la manifestazione "contro tutti i fascismi" organizzata a Roma. La canzone è partita al termine dell'intervento del leader della Cgil, Maurizio Landini. Secondo la questura, sono stati circa 50mila i partecipanti alla mobilitazione. La stima dei sindacati parla invece di 200mila persone.

 

Ci sono anche il leader del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, e il segretario del Pd, Enrico Letta, alla manifestazione "Mai più fascismi" di Cgil, Cisl e Uil. In piazza San Giovanni anche i ministri degli Esteri, Luigi Di Maio, della Salute, Roberto Speranza, e del Lavoro, Andrea Orlando, oltre alla copresidente di Italia Viva, Teresa Bellanova, e al leader delle Sardine, Mattia Santori.

 

Alle 14 sono cominciati i primi interventi dal palzo di piazza San Giovanni. Un serpentone colorato e variopinto ha percorso via Liberiana verso piazza Santa Maria Maggior e viale Manzoni. Ad aprire il corte una scritta: "Mai più fascismi: per il lavoro, la partecipazione, la democrazia". Questura e prefettura, in stretto raccordo con il Viminale, hanno dovuto gestire sia la manifestazione dei sindacati che la partita di calcio Lazio-Inter all'Olimpico alle 18, alla vigilia del ballottaggio per l'elezione del sindaco di Roma. A quanto appreso dall'Adnkronos, l'attenzione è altissima ed è stato previsto un grande dispiegamento di mezzi e uomini, tra i 1.500 e i 2.000 agenti.

 

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Landini: non è manifestazione di parte

 

Quella di oggi «è una manifestazione che difende la democrazia di tutti. Questo è il tema», dice il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, camminando in testa al corte diretto a Piazza San Giovanni. «L'attacco alla Cgil l'attacco al sindacato è in realtà un attacco alla dignità del lavoro di tutto il paese. E noi siamo qui non per difendere qualcuno ma per difendere la democrazia è per estendere la democrazia nel nostro paese e in Europa», sottolinea ancora Landini. «C'è da progettare un futuro che applichi i principi fondamentali della nostra costituzione».

 

 

 

Roma blindata, allerta ordine pubblico

 

È stato «un attacco a tutto il sindacato confederale italiano, al mondo del lavoro e alla nostra democrazia», hanno detto i segretari generali delle tre Confederazioni sindacali, che chiedono «che le organizzazioni neofasciste e neonaziste siano messe nelle condizioni di non nuocere sciogliendole per legge». L’invito «a mobilitarsi e a unirsi in piazza» è rivolto a tutti i cittadini. Le persone previste sono 50mila e il timore è che tra i manifestanti ci siano infiltrati No Pass o di estrema destra. Per questo motivo il livello di allerta è alto.

 

Il banco di prova è stato ieri, quando il popolo dei No Green pass aveva annunciato una nuova protesta: agenti schierati all’università Sapienza, a piazza del Popolo, a Bocca della Verità, davanti alle Scuderie del Quirinale e, soprattutto, al Circo Massimo. Ma c’erano anche presidi delle forze dell’ordine a piazza Venezia, in via del Corso, intorno al Vaticano e davanti ai ministeri. La situazione, nonostante alcuni momenti di tensione, è rimasta sotto controllo e non ci sono stati particolari problemi. Al Circo Massimo, secondo i dati della Questura, erano presenti circa 1.500 persone. Alcune donne hanno consegnato fiori agli agenti, «un atto di pace dopo quanto accaduto», hanno detto.

 

 


Per il corteo di oggi il dispositivo di controllo è stato esteso anche a stazioni ferroviarie e caselli autostradali, visto che sono previsti arrivi massicci da tutta l’Italia: si parla di almeno mille pullman. Allarme anche per il match Lazio-Inter: i cancelli apriranno alle 15,30. Le tifoserie ultras sono gemellate e diversi tifosi sono ritenuti vicino agli ambienti forzisti.


Ultimo aggiornamento: Domenica 17 Ottobre 2021, 14:26
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