Ragazzi uccisi dal padre nel sonno, le insegnanti: «Nessun sospetto, il papà sembrava orientato al futuro dei suoi figli»

Ragazzi uccisi dal padre nel sonno, le insegnanti: «Nessun sospetto, il papà sembrava orientato al futuro dei suoi figli»

Non ci sarebbe stata nessuna avvisaglia nel delitto di messo a punto da Alessandro Pontin, il papà che ha ucciso i suoi figli, Francesca e Pietro, nel padovano. A parlare sono le insegnanti dei ragazzi che avevano parlato con l'uomo pochi giorni prima dell'omicidio non notando nulla di insolito in lui.

 

 

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«Sembrava orientato al progetto di futuro dei figli», hanno detto i professori e i dirigenti delle scuole frequentate dai ragazzi di 15 e 13 anni. Pontin e la moglie erano separati, i figli vivevano con la donna, ma andavano secondo i giorni stabiliti dal padre. Proprio mentre erano nella casa dell'uomo Pontin ha messo a punto il suo piano omicida e li ha accoltellati. I professori parlano di Francesca come di una ragazza studiosa, molto seguita, che aveva una famiglia alle spalle e non aveva mai manifestato alcun tipo di disagio, per questo tutti erano convinti che anche se separati i genitori avessero trovato un buon equilibrio per il bene dei ragazzi.

 

La stessa cosa dicono gli insegnanti di Pietro che confermano di aver percepito un rapporto sano tra i due ex coniugi, confermato dall'equilibrio e dalla serenità del 13enne, cosa che spesso in ragazzi che vivevano la sua stessa situazione non succedeva.

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Ultimo aggiornamento: Lunedì 21 Dicembre 2020, 17:55
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