Piano vaccino Covid, Speranza: Pronte 202 milioni di dosi in Italia dal primo trimestre 2021

Piano vaccino Covid, Speranza: Pronte 202 milioni di dosi in Italia dal primo trimestre 2021

Saranno «202 milioni di dosi di vaccino» anti-Covid quelle disponibili dal primo trimestre 2021; ogni dose, in base alle conoscenze attuali, «ha bisogno di richiamo e non sappiamo di quanto ci sia immunità». Questo uno dei passaggi - scrive l'Ansa citando "fonti di maggioranza" - dell'appunto sul piano vaccini che il ministro della Salute, Roberto Speranza ha illustrato ai Capigruppo della maggioranza nella riunione a Palazzo Chigi, alla presenza anche del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. Un numero di dosi imponenti, che equivalgono a quel 13,6% che è la quota italiana dell'acquisti dell'Europa per i sei vaccini "più promettenti", di cui 3 sono gia "in approvazione" e un quarto, quello di Astrazeneca" dovrebbe arrivarci tra poco.

 

Un numero imponente di dosi, dicevamo, perché - per precauzione - è stato comprato un numero superiore di dosi rispetto alla popolazione. In questo modo anche se uno dei vaccini che fanno parte dello stock dovesse risultatare meno efficace degli altri, gli altri cinque sarebbero comunque sufficienti per vaccinare tutti i cittadini.

 

 

Il vaccino anti-Covid dell'azienda Pfizer arriverà «tra il 23 e il 26 gennaio» e le dosi «andranno ai 300 punti individuati, che sono direttamente gli ospedali», ha aggiunto Speranza durante la riunione con i Capigruppo a Palazzo Chigi. I primi ad essere vaccinati - secondo quanto riporta AdnKronos - dovrebbero essere i componenti del "personale medico e sanitario e delle Rsa" e poi «gli ultra ottantenni, poi alla fascia 60-70 anni e in seguito alle altre fasce come i lavoratori essenziali. In questa categoria saranno compresi anche i lavoratori della scuola»

 

Speranza ha poi spiegato quanto sia importante flettere la curva dei contagi per evitare una recrudiscenza dei casi a gennaio: «Non far coincidere la terza ondata eventuale con la campagna vaccinale».  Secondo quanto riportao dalla fonti di maggioranza, Speranza avrebbe indicato come obiettivo quello di non partire con l'obbligo nella campagna vaccinale contro il Covid ma con la persuasione e l'informazione per raggiungere l'immunità di gregge con 40 mln di italiani.

 

Poi il ministro della Salute ha indicacato i luoghi che potrebbero essere utilizzati per le vaccinazioni: «Le vaccinazioni di massa contro il Covid avverranno utilizzando grandi spazi pubblichi, palestre, spazi aperti fiere».  La distribuzione del vaccino sarà interamente statale: la gestione sarà centralizzata e il vaccino sarà distribuito secondo decisioni mediche e scientifiche.

 


Ultimo aggiornamento: Mercoledì 2 Dicembre 2020, 08:13
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