Malato terminale spara alla moglie e si uccide: «Prima del suicidio ha telefonato al figlio»
di Domenico Zurlo

Malato terminale spara alla moglie e si uccide: «Prima del suicidio ha telefonato al figlio»

Un vero e proprio dramma familiare a Case Vascelli di Medesano, sulle colline in provincia di Parma: Luigi Diomede, architetto in pensione di 83 anni originario di Milano, ha ucciso oggi con un colpo di pistola la moglie Giustina, di 65 anni, per poi togliersi la vita rivolgendo l'arma verso di sé. Prima di suicidarsi, ha avvisato il figlio del suo gesto.

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Diomede era da tempo residente nel parmense: sull'episodio indagano i Carabinieri, sembra che l'uomo, malato terminale, vivesse un momento di grave depressione legato proprio alla sua grave malattia. Luigi e Giustina abitavano da diversi anni in una villetta isolata: nessuno dei residenti nella zona o tra i conoscenti ha raccontato di aver assistito a dissidi o litigi tra i coniugi.

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Sul luogo, avvisati dal figlio del pensionato suicida, sono arrivati i carabinieri e il personale del 118: per Diomede non c'era però già più nulla da fare. La grave malattia di cui soffriva gli aveva provocato una grave depressione, e pare che alla fine non sia più riuscito a sopportarne le sofferenze. I militari stanno indagando per accertare l'esatta dinamica dell'omicidio-suicidio: il figlio della coppia, che abita a Milano, ha ricevuto la telefonata del papà che gli raccontava quanto era accaduto, prima di togliersi la vita.

Ultimo aggiornamento: Martedì 24 Luglio 2018, 22:10
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