Gessica Lattuca, le ricerche arrivano in Europa, la cercano in Belgio
di Emilio Orlando

Gessica Lattuca, ora le ricerce arrivano in Europa: la cercano in Belgio

Sembra proprio essere svanita nel nulla Gessica Lattuca, la 27enne madre di quattro figli scomparsa a Favara il 12 agosto scorso. Le ricerche sono state estese anche all'Europa, in Belgio, precisamente a Liegi, dove Gessica Lattuca si era recata in due occasioni con il compagno Filippo Russotto, e dove c’è una nutrita comunità di emigrati favaresi. 

> Roma, c'è un coccodrillo nel tevere



Ma anche questa pista, però, non ha portato a nulla. L’ultima traccia telemetrica del telefono cellulare che la ragazza aveva con se, risale alle 21 del giorno della scomparsa. Prima dello spegnimento definitivo del dispositivo l’ultima cella collocava Gessica nei pressi di piazza Giglia, dove probabilmente ha incontrato qualcuno per un appuntamento. Proprio qui, anche i cani molecolari, utilizzati per fiutare e seguire le piste biologiche di Gessica, dopo qualche giorno che la donna mancava all’appello, hanno annusato l’ ultima traccia. «Stiamo aspettando i risultati finali – commenta l’avvocato Salvatore Cusumano legale della famiglia Lattuca - dell’esame dei tabulati telefonici. Siamo convinti – continua il professionista - che la verità su Gessica sia racchiusa nell’esito di quegli esami tecnici. Potrebbe essersi sentita male mentre si trovava con qualcuno ed essere stata abbandonata esamine in qualche posto, poiché la persona con cui era in compagnia non voleva avere problemi » conclude Cusumano.

La lente d’ingrandimento dei carabinieri di Favara ed il nucleo investigativo del comando provinciale di Agrigento hanno passato al setaccio alibi e abitudini di tutte le persone che direttamente o indirettamente avevano rapporti anche occasionali con Gessica, suo fratello ed il suo ex compagno.

Attualmente non figura nessun nome iscritto nel registro degli indagati da parte del sostituto procuratore Paola Vetro, titolare dell’ inchiesta. Si cerca ancora, in tutta la provincia di Agrigento, tutti escludono comunque un allontanamento volontario perché i documenti d’identità Gessica li aveva lasciati a casa. In tasca, dicono i parenti, la ragazza aveva solo cinque euro e non avrebbe mai abbandonato i suoi quattro bambini. Era molto legata alla famiglia nonostante i problemi di alcolismo e tossicodipendenza che l’affliggevano.
© RIPRODUZIONE RISERVATA