Coronavirus, il 'caso' Ferrara: «Tutta la provincia resiste al contagio, faremo degli studi per capire perché»
di Enrico Chillè

Coronavirus, Ferrara è un "caso": «Tutta la provincia resiste al contagio, faremo degli studi per capire perché»

Nell'Emilia-Romagna costretta a fronteggiare l'emergenza coronavirus, emerge una vera e propria anomalia: quella che riguarda Ferrara. A differenza di altre aree, nel capoluogo estense e in tutta la provincia si sono registrati pochissimi casi di contagio. Dati confermati anche dal commissario 'ad acta', Sergio Venturi: «C'è una resistenza naturale di quella provincia a questa infezione che dovremo studiare perché ci potrebbe essere utile anche per altri cittadini».

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I dati sul contagio in tutta l'Emilia-Romagna dimostrano chiaramente che il Ferrarese è un'area che resiste notevolmente ai contagi rispetto alle altre province. Per questo motivo, a fine emergenza, saranno avviati degli studi per stabilirne le ragioni.

Al momento, come spiegato da Sergio Venturi, si possono fare solo delle ipotesi: «Evidentemente qualche ragione ci sarà, o che fosse zona malarica o perché c'è la talassemia, però bisognerà chiederselo: questa malattia ha dei confini quasi fisici, a Parma ci sono 75 servizi in ambulanza e a Ferrara solo 12». Anche perché, ha argomentato ancora Venturi, «se si andasse a vedere anche la composizione dei contagi nella provincia di Ferrara, c'è una presenza su Ferrara prevalente ma poi tutto il testo si attesta prevalentemente sul confini con la provincia di Bologna, una grande parte della provincia è preservata e di questo sono molto contento per chi vive lì».
Ultimo aggiornamento: Lunedì 30 Marzo 2020, 22:35
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