Moccia: «I social network uccidono l'autostima, per questo tante follie»
di Marco Castoro

Moccia: «I social network uccidono l'autostima, per questo tante follie»

Adolescenti che sono vittime di giochi sul web, altri che compiono gesti estremi e pericolosi per immortalare un momento con un selfie: che cosa sta succedendo ai nostri figli?
«Diciamo che la frase di Andy Warhol del 1968 è stata più che mai profetica: in futuro ciascuno avrà i suoi 15 minuti di fama e notorietà».

Milano, ragazzo di 15 anni morto per un selfie: precipitato dal tetto del centro commerciale di Sesto S.G.

Federico Moccia, scrittore e regista, passato dai lucchetti ai telefonini, raccontando sempre l'universo degli adolescenti: cosa spinge un ragazzo a compiere gesti estremi e pericolosi?
«La dannata voglia di mettersi sempre in mostra».

Perché deve farsi accettare dal gruppo o per sentirsi figo?
«Secondo me il vero motivo di certi gesti è la mancanza di autostima e indipendenza dagli altri. Perché bisogna far capire ai ragazzi che gli altri non esistono. Sono numeri. Non sono importanti come le persone per cui tu sei davvero importante. Ed è proprio nei confronti di costoro che il ragazzo deve farsi sentire importante».

La palla torna ai genitori. Che cosa devono fare?
«Parlare di più con i figli. Bisogna educarli a trovare le passioni. Far crescere la loro autostima, la personalità. Lavorare sul carattere per renderlo forte. Perché se hai una personalità capisci subito che certi gesti sono bravate pericolose, stupidaggini».

Ma se sono proprio i genitori a stare continuamente sui social?
«E allora si impegnassero a trovare delle condivisioni con i figli. Anche utilizzando il web e il telefonino. È necessario che si trovino dei divertimenti comuni, delle passioni. Diventa fondamentale il racconto della propria esperienza, perché esperienza genera esperienza. Spesso i fallimenti e le delusioni funzionano meglio delle sgridate».

Ma questa società aiuta i ragazzi?
«No, tende a disintegrare i più giovani perché ha creato aspettative troppo alte. Li rende fragili e poi si verificano casi di suicidi per un brutto voto a scuola. Se invece hai carattere e personalità non ti fai condizionare lo stato d'animo e il tuo equilibrio da un'insufficienza scolastica».
Lunedì 17 Settembre 2018, 05:01
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