Dal termoscanner in treno ai 10 metri quadrati per ombrellone. E con la febbre non si entra in Lazio
di Giammarco Oberto

Dal termoscanner in treno ai 10 metri quadrati per ombrellone. E con la febbre non si entra in Lazio

MASCHERINE. Non sarà più obbligatorio indossare sempre la mascherina in strada, ma in ogni regione sarà un oggetto di uso quotidiano, da indossare sempre nei luoghi al chiuso accessibili al pubblico, sui mezzi di trasporto pubblici e all’aperto quando non è possibile rispettare la distanza. Non va indossata quando si fa attività motoria. Non è obbligatoria in auto se si viaggia con la famiglia, ma va indossata negli altri casi, e il passeggero deve stare sul sedile posteriore. In moto si può portare solo un convivente (mentre in Liguria si può portare un estraneo). In alcune regioni l’obbligo di usare la mascherina anche all’aperto resta: in Lombardia fino al 14 giugno e in Trentino, Friuli, Campania e Genova fino a nuovo ordine.

Leggi anche > Da oggi liberi gli spostamenti tra regioni, ma aumentano i contagiati

SPOSTAMENTI. Da oggi gli spostamenti sul territorio nazionale, isole comprese, non devono più essere giustificati. Scompare il modulo di autocertificazione che ha accompagnato gli italiani durante il lockdown. Ma in alcune regioni i cittadini che arrivano da altre zone potranno essere tracciati. Il tracciamento avviene attraverso la compilazione di un modulo su cui si indicano le proprie generalità e la residenza. Se non è prevista la misurazione della temperatura si dovrà autodichiarare di non avere sintomi. Potrà essere chiesto di dichiarare se si è entrati in contatto con malati di coronavirus. Il modulo, che potrà essere richiesto al check in degli aeroporti, all’imbarco di navi e traghetti o dalla struttura alberghiera, può essere conservato per 14 giorni.

TRENI E AEREI. Con la revoca dei blocchi tra le regioni, Trenitalia potenzia il servizio portando da oggi le Frecce a 80 (erano scese a 38) sulle 300 che circolavano nel periodo pre Covid, e gli Intercity da 20 a 48. Le stazioni restano sorvegliate speciali: quando si sale o si scende da un treno ad alta velocità, bisogna sottoporsi alla rilevazione della temperatura: a breve ci saranno i termoscanner automatici, come negli aeroporti. Se una persona ha più di 37,5, deve sottoporsi al tampone. Nel caso di positività, scatta la quarantena obbligatoria. In caso di febbre non potrà entrare in Lazio: ordinanza firmata ieri sera dal governatore Zingaretti. Per quanto riguarda aerei e navi, al check-in potrebbe essere richiesta la compilazione del modulo per tracciare il passeggero.

IMMUNI. Non è ancora operativa ma ha già superato i 500mila download in meno d 24 ore dalla sua pubblicazione nei negozi di Google e Apple. Parte con il botto Immuni, l’applicazione gratuita, volontaria e anonima voluta dal governo, che notifica ai cittadini l’esposizione al coronavirus. Molti italiani hanno quindi deciso di scaricare la app benché ancora non funzioni. Immuni sarà infatti testata solo a partire dall’8 giugno e solo in quattro regioni italiane - Abruzzo, Liguria, Marche e Puglia - prima di essere resa operativa su scala nazionale. Il volume dei download è peraltro uno dei fattori che determineranno l’efficacia dell’applicazione: maggiore è il numero, maggiore è la fetta di popolazione monitorata.

VACANZE. Italiani finalmente liberi, a partire da oggi, di raggiungere le seconde case anche in regioni diverse dalla propria. Ripartono le prenotazioni in alberghi e case vacanza, riprendono le attività le agenzie di viaggio. La stagione balneare parte ufficialmente in quasi tutte le regioni: solo la Sicilia aspetta sabato prossimo. Valgono le linee guida nazionali: in spiaggia ogni ombrellone deve avere 10 metri quadrati, che diventano 12 in Veneto ed Emilia. Dal 15 giugno, sulle spiagge e nei luoghi a rischio di assembramento entreranno in servizio gli assistenti civici: volontari (senza potere di fare sanzioni) incaricati di verificare il rispetto delle misure anticontagio. Terme e centri benessere hanno riaperto nel weekend. Il 15 giugno riapriranno i centri estivi per i bambini dai 3 anni in su.

CINEMA E TEATRI. Da nord a sud, la movida estiva resta la sorvegliata speciale. Dopo gli assembramenti notturni che hanno scatenato polemiche negli ultimi giorni, molti Comuni (Milano in testa) hanno imposto il divieto di vendita di bevande da asporto dopo le 21. Nei locali, anche quelli aperti fino a tardi, resta l’obbligo di servire i clienti solo ai tavoli. Le discoteche vanno verso la riapertura, ma con nuove modalità. In Sicilia si parte già l’8, ma con il divieto di ballare: dj alla consolle e pubblico fermo ad ascoltare. Veneto e Puglia valutano di aprire le discoteche il 15 giugno. Che è la data già fissata anche per la riapertura di cinema, teatri e luoghi di spettacolo. Anche qui con le regole anticontagio: un massimo di 200 persone, distanziate, al chiuso, e mille all’aperto.

Ultimo aggiornamento: Mercoledì 3 Giugno 2020, 15:22
© RIPRODUZIONE RISERVATA