Coronavirus, nuovi focolai in Italia: la mappa aggiornata. Allarme in Liguria, Lombardia, Veneto ed Emilia

video
di Alessia Strinati
Tornano a crescere i contagi di coronavirus in Italia, da giugno scorso si sta registrando un incremento delle persone positive e anche se gli ospedali non sono più in stato di emergenza come qualche mese fa l'allerta resta alta. Per gli esperti non c'è da temere, ancora, ma nel Paese sono cresciuti i focolai. 

Leggi anche > Belgio choc, bimba di 3 anni muore di Covid: è la vittima più giovane. «Nessuno è immune»

Gli immunologi sostengono che i vari focolai derivino da casi importanti che hanno portato dei contagi ma sono stati arginati, quindi si è per ora ben lontani dal ritornare alla stessa situazione dei mesi di marzo e aprile.
Quali sono le aree colpite dal virus secondo i dati aggiornati?
Alcuni focolai sono presenti in Liguria, a Savona, dopo dei contagi scoppiati a seguito di una cena in un sushi bar. Delle persone interessate da questo cluster solo una sta male ed è ricoverata le altre sono tutte sotto sorveglianza domiciliare.

In Veneto è ancora attivo il focolaio di Vicenza dopo che un imprenditore della Laserjet, azienda che si occupa della lavorazione di lamiere di Pojana Maggiore, è risultato positivo al ritorno da un viaggio in Serbia.

Più focolai sono presenti invece in Lombardia, uno più consistente nel Mantovano dove sono stati identificati diversi cluster provenienti dai macelli della zona. A seguito di uno screen a tappeto sono risultati essere positivi 54 lavoratori domiciliati in provincia di Mantova, 4 in quella di Cremona e i restanti in Emilia Romagna. Di questi, solo uno è ricoverato in ospedale in condizioni non gravi.

Tre focolai attivi in Emilia Romagna, uno a Bologna nel settore della logistica e uno a Rimini legato invece all'ambiente ospedaliero. Tutti e due circoscritti e arginati. Un terzo focolaio è stato registrato a Parma, con casi legati a un'azienda, per un totale di 42 persone positive.

Un nuovo focolaio Covid è scoppiato anche a Pagno, piccolo Paese della val Bronda, in Piemonte, dove vengono segnalati 6 casi.

Focolai anche in Trentino: uno nato dal rientro di un kosovaro a Predazzo, ma c'è allerta anche per un cluster a Rovereto dove un il focolaio è scoppiato nella ditta di logistica Bartolini, per un totale di circa una quarantina di positivi.

Situazione delicata anche in Toscana dove nelle ultime settimane sono scoppiati 4 focolai riconducibili tutti a soggetti provenienti dall'estero o da nuclei familiari sovraffollati, motivo per cui diversi soggetti sono stati trasferiti negli alberghi adibiti ai pazienti covid. Le aree colpite della regione sono Firenze, Viareggio e Arezzo.

Diversi focolai anche nel Lazio. Sembra essere quasi esaurito  quello più grave, partito dall'istituto di ricovero e cura San Raffaele Pisana, restano invece quello di Fiumicino e del Casilino, più recente, nato da una cena di classe. Allerta ancora alta per la comunità bengalese dopo i numerosi casi riscontrati dai cittadini proveninenti dal Bangladesh.

Contagi anche in Campania, nella zona di Mondragone, dove si è registrato il primo focolaio che ha portato alla formazione della zona rossa. La situazione è in fase di miglioramento ma le autorità restano caute. Secondo focolaio invece in Irpinia ancora attivo, la maggio parte dei casi provenie dalla zona di Serino e comuni limitrofi.

Casi di covid anche in Calabria nello specifico a Cosenza. Si tratta di tutti casi riconducibili allo stesso nucleo familiare contagiati presumibilmente da una bambina di 4 anni che è stata sottoposta a un tampone prima di un intervento ed è risultata positiva. Subito tutti i suoi cari sono stati messi in isolamento.
Ultimo aggiornamento: Venerdì 24 Luglio 2020, 15:20
© RIPRODUZIONE RISERVATA