Ciro Grillo e i tre amici a processo per stupro di gruppo, scelto il rito ordinario

Ciro Grillo e i tre amici a processo per stupro di gruppo, scelto il rito ordinario

Il rito abbreviato avrebbe consentito di ottenere lo sconto di un terzo della pena

Ciro Grillo e i suoi tre amici, a processo per stupro di gruppo, scelgono il rito ordinario. Oltre al figlio di Beppe Grillo, tra gli imputati ci sono Francesco Corsiglia, Edoardo Capitta e Vittorio Lauria. Questi ultimi due avrebbero preferito avere il rito abbreviato, che consentirebbe, in caso di condanna, lo sconto di un terzo della pena, ma alla fine ha prevalso la linea degli avvocati di Ciro Grillo e Francesco Corsiglia.

 

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L'episodio contestato ai quattro ventenni risale all'estate del 2019, a Porto Cervo. I ragazzi, all'epoca tra i 18 e i 19 anni, avevano conosciuto una studentessa in un locale della Costa Smeralda e la violenza sessuale di gruppo si sarebbe consumata a casa di Ciro Grillo. La ragazza aveva spiegato di essere stata insultata, picchiata e costretta a subire un rapporto sessuale, e di non essere riuscita a gridare per chiedere aiuto: «Mi hanno vista piangere e stare male ma ridevano tra di loro».

 

Sempre nella stessa notte, i quattro ragazzi avrebbero anche scattato foto oscene ad un'altra ragazza mentre dormiva, avvicinando i loro genitali al suo volto. Gli imputati si erano però difesi così: «Una ragazzata di pessimo gusto, uno scherzo sbagliato, ma non un abuso sessuale».

 

La decisione di scegliere il rito ordinario dovrebbe essere comunicata nelle prossime ore alla Procura di Tempio Pausania. I quattro imputati rischiano da sei a 12 anni di carcere, dal momento che l'episodio contestato è avvenuto pochi giorni prima dell'entrata in vigore del cosiddetto Codice rosso. Con le nuove norme, i ragazzi avrebbero rischiato da otto a 14 anni.


Ultimo aggiornamento: Venerdì 22 Ottobre 2021, 15:38
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