Ripartenza con il caro carburante. «Salasso da 266 euro a famiglia». Gli aumenti di diesel e benzina
di Domenico Zurlo

Ripartenza con il caro carburante. «Salasso da 266 euro a famiglia». Gli aumenti di benzina e diesel

Proprio mentre l'Italia prova a ripartire, con la stagione estiva alle porte e il settore turistico che scalpita, arriva una stangata per gli automobilisti. Sale infatti il prezzo dei carburanti, con la benzina che si porta in media a 1,588 euro a litro e il diesel a 1,447 euro a litro: è il dato più alto da oltre un anno, rispettivamente da gennaio 2020 per la verde e da febbraio 2020 per il gasolio.

 


Un aumento dovuto alla pressione rialzista sulle quotazioni del petrolio - complice anche il cyber attacco all'oleodotto statunitense Colinual Pipeline, oltre alla riapertura delle attività economiche e alle previsioni di ripresa dei viaggi - che ha portato il greggio Wti a viaggiare stabilmente sui 65 dollari al barile. Brutte notizie dunque per i consumatori italiani, che seguono i continui aumenti dei prezzi degli ultimi mesi, con il pieno che dall'inizio del 2021 è diventato più caro di ben 7 euro.


La beffa viene soprattutto dal carico fiscale: secondo gli ultimi dati di Unem (l'Unione energie per la mobilità) tra Iva e accise le tasse sul prezzo della benzina ammontano a poco più di un euro. Al netto del fisco, insomma, il prezzo italiano sarebbe inferiore alla media europea di circa 2-4 centesimi.


«Ora che stanno per arrivare le riaperture e gli allentamenti delle misure di lockdown, riparte la corsa dei prezzi dei carburanti. Dall'inizio dell'anno un pieno da 50 litri è aumentato di 7 euro e 32 cent per la benzina e di 6 euro e 41 cent per il gasolio, con un rincaro, rispettivamente, del 10,2% e del 9,7%», sottolinea in una nota l'Unione Nazionale Consumatori, che quantifica la stangata a «176 euro l'anno per le auto a benzina e 154 euro per quelle a gasolio».


Secondo Assoutenti sono 256 euro l'anno in media a famiglia: e a tali effetti, spiega il presidente Furio Truzzi, «vanno aggiunte le ripercussioni sul fronte dei prezzi dei prodotti trasportati, dei beni energetici e dei maggiori costi sostenuti dall'industria, che finiscono per essere scaricati sui consumatori finali». Il carburante potrebbe dunque non essere l'unico prodotto che finiremo per pagare di più, in una spirale che rischia di coinvolgere anche il semplice carrello della spesa.
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Ultimo aggiornamento: Mercoledì 12 Maggio 2021, 09:45
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