Treviso, lasciato dalla fidanzata 25enne scompare da casa: ritrovato morto

Lasciato dalla fidanzata, 25enne scompare da casa: ritrovato morto

di V.L.

Mancava da casa da venerdì notte. È stato ritrovato ieri, poco dopo le 14, impiccato. A 50 metri da casa. Una ricerca affannosa, una lotta contro il tempo. Perchè il giovane che si è tolto la vita, romeno, 25 anni, con un lavoro fisso, era però fragile. E quella delusione d'amore, la ragazza che lo aveva lasciato da poco, lo aveva fatto barcollare. Viveva con gli zii a Paese (Treviso) da ormai 7-8 anni, in quanto la sua famiglia era rimasta in Romania. E conosceva i dintorni di casa come le sue tasche.

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LA SCOMPARSA
Così, venerdì notte scompare. Lascia la camera in ordine. E sparisce. Lo zio la mattina di sabato, quando non lo vede e si accorge che non ha dormito sul suo letto, fa la denuncia di scomparsa e si attivano le ricerche. I carabinieri della locale stazione sentono gli amici, la fidanzata e i colleghi di lavoro per ricostruire i suoi probabili spostamenti. Sanno che devono fare in fretta. Ma il tempo passa senza che venga rintracciato. Eppure, lui è poco distante da casa. Ha scelto, per togliersi la vita, un capannone di un'azienda privata in via Pellegrini, azienda circondata e protetta da un alto muro di cinta. Che lui scavalca. Perchè conosce quel posto. E sa cosa c'è al di là di quel muro, nascosto alla vista dei passanti. Si toglie la vita appendendo una cintura ad una trave, piuttosto alta, del magazzino. E lo fa quando l'azienda è chiusa. Sabato, domenica e lunedì. Tre giorni di riposo dal lavoro che rendono difficili le ricerche.
Ieri, i Vigili del fuoco vengono allertati. Il giovane è stato trovato. E i pompieri provvederanno al recupero del corpo senza vita del 25enne. Non viene nemmeno allertato il Suem 118. Sulla sua morte non ci sono dubbi. Mentre i carabinieri, che arrivano immediatamente sul luogo della tragedia, verificano la scena. Sul posto anche il magistrato di turno della Procura. Non ci sono dubbi nemmeno sul fatto che si sia trattato di suicidio e non di un gesto violento o di una tragica fatalità. Che non ci fosse margine per i dubbi quanto aveva lasciato scritto lo stesso suicida. Accennava ad una delusione d'amore.


IL CORDOGLIO DEL SINDACO
Il sindaco Katia Uberti: «È straziante. La morte di un giovane non trova mai giustificazione. Io e l'intera amministrazione ci stringiamo attorno alla famiglia e domani (oggi ndr) ci attiveremo, anche con i servici sociali, per verificare le loro necessità».


Con “Sos Suicidi” chiunque può ricevere supporto e aiuto psicologico per superare momenti difficili. Sono infatti attivi alcuni numeri verdi a cui potersi rivolgere: Telefono Amico 02/23272327 o Whatsapp al 345/0361628; Telefono Azzurro 1.96.96; Progetto InOltre 800.334.343; De Leo Fund 800.168.678.
 


Ultimo aggiornamento: Martedì 26 Aprile 2022, 16:39
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