Affidi Bibbiano, cosa sappiamo davvero? Il sindaco ai domiciliari: «Non c'entra con abusi e violenze»

Affidi Bibbiano, cosa sappiamo davvero? Il sindaco ai domiciliari: «Non c'entra con abusi e violenze»

Bibbiano, si parla da qualche settimana del caso degli affidi illeciti nella cittadina del reggiano, in cui l’inchiesta ‘Angeli e Demoni’ ha tolto il velo su un sistema che, secondo la Procura, toglierebbe i bambini ai genitori per affidarli ad altre famiglie in maniera illecita o illegittima. Accuse tutte da dimostrare, ma nel frattempo il caso di Bibbiano è finito nel calderone della polemica politica quotidiana, perché il sindaco del paese, Andrea Carletti, è stato eletto col Pd. Particolare che è servito agli schieramenti avversi ai dem per attaccare lo stesso Partito democratico.

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LA POLEMICA POLITICA Il caso di Bibbiano è ormai tirato in ballo ogni giorno per attaccare il Partito democratico. Luigi Di Maio, vicepremier e capo politico del M5S, ne ha parlato nuovamente questa mattina, nel respingere il 'corteggiamento' di Dario Franceschini che aveva auspicato una futura alleanza Pd-M5S. 
«Noi siamo orgogliosamente diversi da certe forze politiche che non hanno avuto il coraggio di prendere una posizione ben precisa dopo lo scandalo sugli affidi dei minori di Bibbiano e che vedono propri esponenti coinvolti in questa drammatica vicenda», ha detto Di Maio.

«Nel silenzio di tanti giornali e tg, la VERGOGNA dei bimbi strappati alle famiglie urla vendetta. Onore a Nek e a Laura Pausini, chi tace su Bibbiano è complice!», scriveva invece ieri Matteo Salvini nel commentare un post del cantante Nek e un'intervista ad una signora, denunciando il 'silenzio' del Pd: «Mentre a sinistra continuano a stare in silenzio - scriveva Salvini -, complimenti a questa signora per il suo buonsenso. Giù le mani dai bambini!!!».

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SINDACI ED EX SINDACI Ma cosa sappiamo davvero del caso di Bibbiano? Partiamo dalle accuse a sindaci ed ex sindaci: Carletti è accusato di falso e abuso d’ufficio, ma non per responsabilità dirette negli affidi illeciti, bensì per aver favorito l’attività di alcune associazioni (tra cui il centro Hansel e Gretel). In che modo? Omettendo di ricorrere a una procedura pubblica per un servizio di psicoterapia, nonostante l’importo fosse di oltre 40mila euro.

Stando alle parole del suo avvocato, Carletti avrebbe assegnato dei locali a una onlus: ma non c’entra nulla con le accuse di violenze e maltrattamenti sui bambini, lo ha chiarito anche il procuratore di Reggio. Indagati anche due ex sindaci Pd, Paolo Colli di Montecchio e Paolo Buran di Cavriago, entrambi per abuso d’ufficio.

RELAZIONI FALSIFICATE? Sempre secondo gli inquirenti, alcune relazioni dei colloqui con i bambini sarebbero state falsificate per screditare i genitori e favorire gli affidi a famiglie terze: in un caso ci sarebbe un disegno di un bambino falsificato da uno psicoterapeuta, come altri documenti fasulli per i pm, comprese frasi mai pronunciate dai bambini e inserite nelle relazioni. Gli avvocati degli indagati, scrive il Corriere della Sera, si difendono parlando di esagerazioni e accuse inesistenti.

«I regali di Natale dei genitori mai consegnati ai bimbi: i servizi sociali li nascondevano»

DAI REGALI MAI CONSEGNATI AL RUOLO DELLA ONLUS Un punto focale nell’inchiesta è in un particolare (ne abbiamo parlato anche su Leggo.it qui): i regali dei genitori mai consegnati ai bambini. In una stanza dei servizi sociali a Bibbiano i carabinieri hanno infatti trovato vari pacchi regalo con bambole, videogame, giocattoli, vestiti e altro. Per i pm si voleva interrompere ogni forma di rapporto tra genitori e bambini: in un caso omettendo anche l’informazione della nascita di un fratellino.

Il Centro studi Hansel e Gretel, secondo l’accusa, per ogni seduta di psicoterapia riceveva 135 euro (la media è di 60-70): un danno economico di 200mila euro per le casse pubbliche. Ma Claudio Foti, fondatore della onlus, è stato recentemente scarcerato:
«Avevo registrato tutti gli incontri, venti ore di filmati per 15 sedute mi hanno salvato». Foti era accusato di aver spinto una minorenne a confessare abusi sessuali mai avvenuti (resta indagato per abuso d'ufficio).

DIFESA SINDACO: PROVATO MA DETERMINATO Andrea Carletti, sindaco di Bibbiano finito ai domiciliari nell'inchiesta 'Angeli e Demoni' della Procura di Reggio Emilia su un presunto giro di affidi illeciti «è provato ma è molto determinato, perché ha sempre agito nella piena correttezza», spiega il suo difensore, avvocato Giovanni Tarquini. «Piuttosto - prosegue i legale - credo che si stia vivendo un clima di strumentalizzazione politica e di barbarie su questa vicenda. Molti parlano senza sapere. Bisognerebbe tornare a usare la massima cautela e a rifarsi soltanto al percorso giudiziario, senza emettere sentenze definitive: ricordo che siamo ancora in fase di indagine».

Carletti è accusato di abuso d'ufficio e falso ideologico, è stato sospeso dalle sue funzioni dal prefetto di Reggio Emilia in virtù della Legge Severino e si è autosospeso dal Pd «per ragioni di opportunità». Dopo l'interrogatorio di garanzia seguito all'arresto, nelle scorse settimane, il gip aveva confermato per lui i domiciliari. «Aveva dirigenti amministrativi ai quali diceva di operare correttamente nel retribuire i professionisti che collaboravano con l'Ente pubblico. Si sta difendendo su quello», spiega il difensore che sta preparando «una corposa memoria difensiva nel merito delle accuse e la depositeremo nei prossimi giorni alla procura di Reggio Emilia e al Gip Luca Ramponi
».

«In seguito, potremo chiedere la revoca degli arresti domiciliari. Non ci rivolgeremo al Riesame, ma resteremo nell'ambito del procedimento». Al momento, non risulta che nessuno degli altri indagati sottoposti a misura cautelare abbia fatto istanza al tribunale del Riesame, a parte lo psicoterapeuta di Torino Claudio Foti, per il quale nei giorni scorsi sono stati revocati gli arresti domiciliari: per lui è stato disposto l'obbligo di dimora nel Comune di Pinerolo, con possibilità di svolgere la sua professione. 
Lunedì 22 Luglio 2019, 12:52
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