Paola Turci e Francesca Pascale, boom di auguri social per le nozze: «Sono le Jodie Foster e Alexandra Hedison italiane»

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Paola Turci e Francesca Pascale si sposano tra qualche giorno: una notizia a sorpresa per un matrimonio che doveva essere celebrato in gran segreto, a due anni dalle prime foto che ritraevano un loro bacio a bordo di uno yacht. Sabato 2 luglio a Montalcino, nel senese, arriveranno le nozze tra la cantante e la ex compagna di Silvio Berlusconi, come anticipato oggi da Leggo: e sui social in tanti hanno commentato la notizia, per un'esplosione di auguri e di congratulazioni.

Francesca Pascale e Paola Turci a nozze, matrimonio in gran segreto

Il matrimonio sarà civile, davanti a pochi amici, mentre la festa si terrà nello splendido castello di Velona, in Val d'Orcia. La loro storia non era mai stata ufficializzata, ma nemmeno mai smentita: negli ultimi due anni la coppia è diventata però un modello per il mondo Lgbt. «Sono loro le Jodie Forster& Alexandra Hedison italiane», scrive entusiasta il periodico musicale Rolling Stone. 

Esplosione di auguri social

E in queste ore a fare gli auguri alla coppia interviene anche il portavoce di Sentinelli, associazione milanese nata per difendere i valori della laicità, i diritti civili e Lgbtq+: «Auguri a Francesca e Paola, ma non chiamatelo matrimonio» posta sui social insieme ad una foto della Turci commossa fino alle lacrime dopo una manifestazione a Milano per il ddl Zan. «Le parole sono importanti e lo sono anche per una notizia come questa. Non ci sarà nessun matrimonio sabato, perché tutto quello che questo Stato ci ha dato finora si chiama unione civile. Che è un'altra cosa. Una cosa che vale meno. Il matrimonio egualitario resta una battaglia dei Sentinelli e di tutta la comunità LGBT+. Resta un diritto da conquistare. Intanto auguri a Paola e Francesca».

Un anno fa, intervistata dal settimanale F, la Turci sottolineava di sentirsi libera di amare chi vuole: «Non ho nessuna intenzione di farmi influenzare dai giudizi degli altri e rinunciare ad avere le relazioni che voglio con le persone che scelgo», disse in quell'occasione, dove pure ammetteva di aver vissuto l'attenzione nei suoi confronti «come una sorta di accanimento». Una discrezione, la sua, condivisa da Francesca Pascale, che pure in questi anni si è tante volte esposta per la causa Lgbtq+ fino ad annunciare di volersi sbattezzare, come protesta contro l'omofobia della Chiesa, a polemizzare con Tajani sui temi della famiglia, a discutere con Berlusconi per la sua partecipazione al Gay Pride. Battaglie intraprese con coraggio già negli anni della relazione con Berlusconi, quando nel 2014 fondò l'associazione «I colori della libertà» contro la violenza sulle donne e pro Lgbtq+. 

 


Ultimo aggiornamento: Venerdì 1 Luglio 2022, 10:24
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