Igor il russo arrestato in Spagna: il killer di Budrio preso dopo una sparatoria, ha ucciso altre tre persone

Igor il russo arrestato in Spagna: il killer di Budrio preso dopo una sparatoria, ha ucciso altre tre persone

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Igor il Russo, il killer di Budrio, è stato arrestato in Spagna al termine di un conflitto a fuoco con la Guardia Civil. L'arresto di 'Igor il russo' - riferiscono i carabinieri di Bologna - è avvenuto durante una sparatoria nella zona di El Ventorillo, nella quale sono morte tre persone, tra cui due uomini della guardia civil.



Al momento della cattura, 'Igor il russo' era «vestito in uniforme e pesantemente armato» con le armi rubate agli agenti della Guardia Civil uccisi ieri sera in una sparatoria, riferiscono fonti dell'inchiesta citate da El Mundo online. Le stesse fonti, prosegue il sito del quotidiano spagnolo - che definisce l'arrestato «un ex militare dell'Europa dell'Est» -, sostengono che l'uomo «sapeva dove sparare perché ha ferito mortalmente le due guardie nonostante indossassero giubbotti antiproiettile. Gli agenti non hanno avuto il tempo di sparare».

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CHI SONO LE TRE VITTIME Le tre vittime di Igor il Russo in Spagna sono l'allevatore José Luis Iranzo e due agenti, Víctor Romero Pérez, 30 anni, di Calanda (Teruel) e Víctor Jesús Caballero Espinosa, 38 años di Cádiz, uomini della Guardia Civil impegnati nelle indagini sui furti commessi in una zona rurale. I due agenti prestavano servizio senza uniforme ma indossavano giubbotti antiproiettile.

Iranzo stava accompagnando le guardie impegnate nella ricerca di un uomo - si presume sempre Igor il Russo - che lo scorso 5 dicembre aveva fatto irruzione in una proprietà a Albalate del Arzobispo e ferito due persone. Iranzo era un gran conoscitore dei monti e dei sentieri della zona. Verso le 19 di ieri i tre hanno raggiunto il podere e al loro arrivo Igor ha aperto il fuoco e li ha uccisi. Quindi si è impossessato delle armi degli agenti, due pistole, ed è fuggito a bordo di un pick up verde.

Quanto all'episodio risalente al 5 dicembre, le due persone rimaste ferite erano state colpite mentre tentavano di entrare nella casa di uno di loro: Manuel A, 72 anni, che tornava nella sua proprietà accompagnato da un fabbro, Manuel M, 42 anni, per cambiare la serratura della porta che da giorni era bloccata. Al loro arrivo erano stati sorpresi da un uomo, descritto come alto, che aveva aperto il fuoco. Il primo ad essere ferito era stato il giovane, ad un braccio, quindi l'altro, al costato. Dopo la sparatoria, erano stati dispiegati numerosissimi agenti nelle province di Teruel e Saragozza.

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LA SPARATORIA, POI LA CATTURA L'arresto del latitante serbo accusato degli omicidi del barista Davide Fabbri di Budrio (Bologna) e della guardia ecologica volontaria Valerio Verri di Portomaggiore (Ferrara), l'1 e l'8 aprile, è avvenuto durante una sparatoria, in cui sono morte tre persone, nella zona di El Ventorrillo, compresa tra le città di Terruel in Andorra e Albalete del Arzobispo. La Procura della Repubblica di Bologna, coordinando i carabinieri del Ros e del comando provinciale di Bologna e Ferrara, aveva da tempo un'attività di indagine con rogatorie in Spagna, avendo trovato riscontri sulla presenza del ricercato, di origine serba. Altre indagini sono state fatte proprio in Serbia, in Austria e Francia, con trasferte degli investigatori, di concerto anche con le autorità di polizia spagnole.
 
LA POLIZIA CONFERMA: "IMPRONTE DIGITALI SONO SUE" La polizia scientifica italiana ha concluso positivamente il riscontro delle impronte digitali rilevate ad Igor 'il russo' e immesse dalla guardia civil nella banca dati europea Afis con quelle già in possesso della polizia italiana. Il riscontro ha dato esito largamente positivo, confermando definitivamente che la persona arrestata è proprio quella ricercata per gli omicidi commessi a Budrio (Bologna) e Portomaggiore (Ferrara), avvenuti rispettivamente il primo e l'otto aprile scorsi.



GUARDIA CIVIL LO AVEVA LOCALIZZATO A MALAGA La Guardia civil e la polizia italiana stavano collaborando da tempo nelle ricerche del killer di Budrio e inizialmente lo avevano localizzato a Malaga, nel sud della Spagna, dove era coinvolto in traffico di droga. Lo scrive «El Pais», secondo cui, al momento della formalizzazione dell'arresto, a Norbert Feher sono stati letti i diritti in italiano, l'unica lingua che sembrava capire. ARRESTATO DOPO UN INCIDENTE STRADALE DURANTE LA FUGA Fonti della Guardia Civil hanno riferito che il killer di Budrio, noto anche come Igor Vaclavic, è stato arrestato nella notte, intorno alle 2.50, a Teruel, nei pressi di Castellon, dopo essere rimasto vittima di un incidente stradale mentre proseguiva la sua fuga. Non ha opposto resistenza. Con sé aveva tre armi corte, due delle quali in dotazione alla Guardia civil.

MINNITI: "GRAZIE AD AUTORITÀ SPAGNA E AI CARABINIERI" «Un ringraziamento alle autorità spagnole, all'Arma dei carabinieri e il pensiero va alle vittime di Budrio e alle vittime in Spagna». Così il ministro dell'Interno Marco Minniti oggi a Rimini in prefettura per la firma del «Patto per la sicurezza avanzata» alla presenza dei 25 sindaci della Provincia.


Venerdì 15 Dicembre 2017 - Ultimo aggiornamento: 17:41
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2 di 2 commenti presenti
2017-12-15 13:12:36
Giusto per curiosità a parte che dall'Italia alla Spagna ce n'è di distanza, quante erano in totale le guardie civil che l'hanno individuato preso ed arrestato??? Giusto per curiosità nulla di che. Comunque, Spagna 1 - Italia 0, (con il vantaggio per gli italiani di 1000 carabinieri sulle tracce per diverso tempo).
2017-12-15 11:57:36
Adesso...che stia in Spagna...a scontare la pena...e che le Autorità Italiane non chiedano l'estradizione.....perché tra 3
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