Piano vaccini, via alle prenotazioni per gli over 80. Ma la Fase 2 parte nel caos, agli anziani solo Pfizer e Moderna

Piano vaccini, via alle prenotazioni per gli over 80. Ma la Fase 2 parte nel caos, agli anziani solo Pfizer e Moderna

di Simone Pierini

La fase 2 della vaccinazione è nel caos prima ancora di cominciare. Un enigma che sta cercando di trovare una sintesi tra riunioni, videochiamate e confronti intensi tra le Regioni e il governo. Oggi si rivedranno per la conferenza Stato-Regioni. Sul tavolo c’è la rimodulazione del piano vaccini, con il siero di AstraZeneca - destinato solo agli under 55 anni - che ha costretto a rivedere la road map di quella che dovrebbe presto prendere forma come una vaccinazione di massa.

Vaccini, il caso Astrazeneca mette in crisi il piano. Viola e Burioni: «Non blocca il contagio»

La prima fase - tra ritardi nelle consegne e qualche intoppo - è giunta al traguardo delle due milioni di dosi somministrate. E seicentomila persone hanno già ricevuto la doppia dose. Ora c’è da chiarire a chi saranno destinate le prossime. Per gli over 80 - a cui è dedicata la fase 2 - non c’è alternativa: a loro spettano i sieri della Pfizer e di Moderna, gli unici ad oggi ritenuti efficaci dall’Aifa per quella fascia d’età. Le regioni iniziano a muoversi, ma non senza problemi. Lazio è partita ieri la campagna di prenotazioni proprio per la fascia dagli 80 anni in su, ma il server è andato subito in tilt. Fino a mezzogiorno sul sito è stato buio pesto, poi dall’improvviso il numero è schizzato: duemila persone in soli sette minuti, venticinquemila a fine giornata. In Campania si sono già prenotati in 40mila. Le somministrazioni prenderanno il via dall’8 febbraio, mentre in altre regioni tempi di attesa sono più lunghi: si va dalla metà di febbraio per Campania e Veneto, si arriva a fine marzo per la Lombardia.

Per quanto riguarda AstraZeneca la discussione su chi potrà riceverlo per primo è in atto: insegnanti, militari e forze dell’ordine sono in pole position. Ma la questione anagrafica tiene banco perché secondo alcune stime nelle scuole italiane i docenti under 55 sono 500mila (600 mila considerando anche i precari), mentre quelli più anziani sono 300mila. In polizia, invece, gli ultra 55enni sono circa il 30% della forza effettiva. Resta infine la questione logistica. Con le “primule” che ancora latitano - il bando per l’assegnazione è slittato a domani - molte città stanno già allestendo hub vaccinali, come quello formato maxi di Fiumicino o la Fiera di Padova.


Ultimo aggiornamento: Martedì 2 Febbraio 2021, 12:15
© RIPRODUZIONE RISERVATA