Vaccini, il caso Astrazeneca mette in crisi il piano. Viola e Burioni: «Non blocca il contagio»

Vaccini, il caso Astrazeneca mette in crisi il piano. Viola e Burioni: «Non blocca il contagio»

AstraZeneca ha scombinato i piani del commissario Domenico Arcuri: adesso gli under 55 potrebbero essere vaccinati prima ancora degli over 80, ovvero la fascia di popolazione più a rischio.

 


Il problema principale del terzo vaccino approvato dall'Ema dopo Pfizer e Moderna sta nella sua efficacia. Il siero nato nei laboratori di Oxford è sicuro, previene l'insorgere di forme acute di Covid, ma per gli scienziati ha dei limiti. A causa dell'insufficienza dei dati circa l'efficacia sugli anziani nella sperimentazione di fase 3, l'Aifa ha deciso di consigliare all'Italia il suo utilizzo solo per la fascia d'età dai 18 ai 55 anni. Le prime consegne sono previste per l'8 febbraio e sarà il più numeroso a disposizione del nostro Paese, con otto milioni di dosi nel primo trimestre e 18 entro giugno. Arcuri ha quindi dovuto elaborare un piano B: «Mentre Pfizer e Moderna servono a ridurre la mortalità e la pressione sulle terapie intensive, AstraZeneca servirà a ridurre la moltiplicazione dei contagi», ha dichiarato domenica sera da Fazio a Che tempo che fa. Tempo mezz'ora e il commissario è stato smentito dall'intervento nella stessa trasmissione del virologo Roberto Burioni: «Il vaccino AstraZeneca è sicuro per tutti ed efficace per prevenire la malattia per gli under 55, però sembra non prevenire l'infezione asintomatica. Le persone quindi non si ammalano ma possono infettarsi, e questo allontana l'obiettivo dell'immunità di gregge».

 


L'immunologa Antonella Viola ha confermato le problematiche esposte dal collega: «Sto leggendo che il piano di Arcuri prevede di usare AstraZeneca per bloccare i contagi - ha scritto su Facebook - ma non abbiamo dati che dimostrino che il vaccino possa bloccare il contagio. Sappiamo solo che blocca la malattia in circa sei su dieci vaccinati. Continuo a pensare che l'uso di questo vaccino vada molto ristretto. Io non lo userei sopra i 50 anni e ovviamente neanche nei giovani a rischio per altre patologie».


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Ultimo aggiornamento: Martedì 2 Febbraio 2021, 08:24
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