Nel maxi cluster del villaggio turistico in Puglia contagiati anche due giovani abruzzesi
di Patrizio Iavarone

Nel maxi cluster del villaggio turistico in Puglia contagiati anche due giovani abruzzesi

Gimkane alcoliche e party danzanti fino all’alba, schiuma party, holi color e karaoke: «Siamo partiti con una valigia di vestiti – si legge nel programma -, grandi aspettative e qualche paura. Ora torneremo con un bagaglio pieno di ricordi«, e non solo. Perché sono decine e decine i ragazzi di tutta Italia che dal villaggio di ScuolaZoo in Puglia, vicino Manfredonia, sono tornati anche con il Covid-19. Tra loro anche alcuni giovanissimi del Centro Abruzzo dove, al momento, sono già due i casi accertati, entrambi a Castel di Sangro: uno mercoledì scorso (che ha scoperto la sua positività per caso, dovendosi sottoporre ad un intervento chirurgico) e l’altro ieri, una ragazza di 16 anni, anche lei nella carovana di giovanissimi che per otto giorni si sono ritrovati nel villaggio riservato solo a ragazzi tra i 16 e i 19 anni di età. Un caso nazionale, a dire il vero, che sta tracciando direttamente il ministero della Salute e che avrebbe registrato finora circa un’ottantina di positivi sparsi ora in tutta la Penisola.

 

Solo nell’Alto Sangro ci sono quindici ragazzi in sorveglianza, dieci a Castel di Sangro e cinque a Pescasseroli. Ma il numero potrebbe allargarsi, anche perché, a seguire le stories di Instagram, sono diversi anche i giovani della Valle Peligna ad aver partecipato al viaggio «che non si può raccontare, ma solo vivere» continua la pubblicità. Il contagio continua a correre tra i giovani: in Valle Peligna, dove si pensava di essere usciti almeno parzialmente dal focolaio scoppiato nella movida, si aprono così nuovi possibili fronti. Oltre alla ragazza accertata a Castel di Sangro, ieri un altro positivo, un ventitreenne che ha accusato sintomi, è stato accertato a Pratola Peligna. Gli attualmente positivi nell’area peligno-sangrina arrivano così a 45, mentre 162 sono quelli in sorveglianza, ma sono numeri parziali perché la Asl non ha ancora completato i tracciamenti e soprattutto deve ancora indagare su chi altri dal Centro Abruzzo è partito per la "vacanza indimenticabile" in Puglia. Si riapre ovviamente il problema degli asintomatici e della forte trasmissibilità della variante Delta che potrebbe aver acceso in Puglia più che un focolaio, un vero e proprio incendio. Questo mentre, ieri, hanno smobilitato, anche a Sulmona, i drive-through dei carabinieri. 


Ultimo aggiornamento: Sabato 10 Luglio 2021, 20:46
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